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Elezioni europee 2019, come si vota: le liste e la scheda

Domenica 26 maggio in Italia si vota per le elezioni europee. In altri paesi europei i seggi sono stati già aperti e altri ancora voteranno fra venerdì e sabato. In Italia invece seggi saranno aperti dalle 7 del mattino alle 23: potranno votare tutti gli italiani che hanno compiuto 18 anni e i cittadini europei che hanno la residenza in Italia e hanno deciso di votare per i candidati italiani.

La legge elettorale

A differenza delle politiche, per le europee si usa una legge elettorale risalente al 1979 e si segue un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento al 4 per cento. L’Italia ha diritto ad eleggere 73 eurodeputati e per le elezioni europee viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali, ognuna delle quali elegge un numero di europarlamentari proporzionale al numero di abitanti di ogni circoscrizione.

In diversi comuni in Italia si vota anche per le elezioni amministrative, quindi gli elettori nei comuni dove si vota per rinnovare il consiglio comunale riceveranno due schede elettorali. Quella per le amministrative sarà blu, mentre il colore di quella per le europee cambia a seconda della circoscrizione. Si vota anche per le regionali in Piemonte, in quel caso la scheda elettorale sarà verde.

Fac simile scheda elettorale per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)

Fac simile scheda elettorale per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna)


Fac simile scheda elettorale per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)

 Fac simile scheda elettorale per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)


Fac simile scheda elettorale per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna)

Come si vota

L’elettore dovrà tracciare una X sul simbolo del lista che intende votare con la matita copiativa che gli verrà fornita dagli scrutatori presenti nel suo seggio. Alle europee è possibile esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista che si vota: il nome e il cognome (o in alternativa anche solo il cognome se non ci sono casi di omonimia) vanno segnati a fianco del simbolo, negli appositi spazi, ma bisogna rispettare la regola dell’alternanza. Non si possono votare solo uomini o solo donne: in quel caso la seconda e l’eventuale terza preferenza vengono annullate.

Come in tutte le altre elezioni, per votare serve la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido. In caso di tessera elettorale smarrita si può andare a chiedere un duplicato negli uffici comunali, dopo aver effettuato la denuncia di smarrimento. In genere gli uffici comunali restano aperti tutta la giornata nei giorni a ridosso delle elezioni e anche nel giorno della votazione.

Come vengono assegnati i seggi ai partiti

I seggi del Parlamento Europeo assegnati all’Italia vengono ripartiti su base nazionale con metodo proporzionale tra le liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 4 per cento. Dopo aver determinato il numero dei seggi che spettano a ciascuna lista a livello nazionale, si distribuiscono i seggi ai partiti nelle singole circoscrizioni.

Spogli

Nei singoli paesi gli spogli inizieranno alla chiusura dei seggi– tranne nel Regno Unito, che vota giovedì ma in cui lo scrutinio inizia domenica – ma i risultati saranno tenuti segreti fino a domenica dopo le 23, cioè l’orario in cui si chiuderanno i seggi in Italia. Le prime proiezioni sulla composizione del prossimo Parlamento Europeo inizieranno ad uscire verso la 20, ma saranno basate sugli exit poll dei paesi che avranno già chiuso i seggi e di quelli che votano fra venerdì e sabato: dati più realistici saranno a disposizione intorno a mezzanotte.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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