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Usa, Uk e Francia boicottano le Paralimpiadi | Il governo italiano resta a casa, presenti gli atleti

A un mese esatto dall’inizio di Sochi 2014, in Russia hanno il via le Paralimpiadi in un clima surreale. Sulla festa dello sport cala l’ennesima ombra del governo russo: la crisi tra Kiev e Mosca ha convinto l’Occidente a boicottare le Paralimpiadi. L’inaugurazione sarà oggi a Sochi ma stavolta accanto a Putin i capi di stato di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti non ci saranno così come le delegazioni degli atleti.

Per quanto riguarda l’Italia alla cerimonia di inaugurazione non parteciperanno esponenti del governo. Lo comunicano fonti di Palazzo Chigi. Saranno presenti, invece, gli atleti italiani.

Un gesto forte che però fa storcere il naso: un mese fa la situazione in Ucraina era già tesa e in più la dura repressione dell’omosessualità operata dal Cremlino non ha preoccupato l’occidente che ha accompagnato i propri atleti senza batter ciglio. Va da sé che la situazione internazionale è sempre più tesa e questa presa di posizione lancia un segnale forte.

Ma l’altra faccia della medaglia per queste Paraolimpiadi è la delegazione di atleti ucraini: loro saranno a Sochi. “Se succede quello che noi tutti temiamo, lasceremo i giochi”, ha detto il capo del comitato paralimpico ucraino Valeri Sushkevich.

Il timore è che il braccio di ferro tra Mosca e Washington per uscire dalla crisi non crei alcun effetto e alla fine la Russia decida di attaccare l’Ucraina. Barack Obama ha già sottolineato che “le azioni della Russia violano la sovranità e integrità nazionale dell’Ucraina”. Ancora, il presidente degli Stati Uniti attacca il referendum che deciderà se la Crimea verrà annessa alla Russia. La data è il 16 marzo ma Obama tuona: “C’è un modo per risolvere la situazione con mezzi diplomatici, in modo da venire incontro agli interessi della Russia, del popolo ucraino e della comunità internazionale”.

E mentre la stampa russa lancia l’allarme su un presunto infarto dell’ex presidente Ucraino Victor Yanukovich, l’Occidente si attiva per mettere in modo la macchina della diplomazia nazionale. Il segretario di Stato americano Kerry ha parlato con i colleghi europei, dall’italiana Federica Mogherini al francese Laurent Fabius, passando per il tedesco Frank-Walter Steinmeier e con il viceministro britannico Hugh Robertson.

Alessia Bellomo

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Alessia Bellomo
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