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Piazza Affari in calo e spread in salita | Ma il premier esclude manovre correttive

Il giovedì di Piazza Affari non è stato dei migliori. L’indice Ftse Mib chiude con un tonfo del 3,61 per cento a 20.419 punti, una chiusura che tocca il livello minimo da due mesi e bruciando 17,6 miliardi di euro.

A gravare sul listino italiano sopratutto la discesa, a sorpresa, del Pil nel primo trimestre del 2014. Il prodotto interno lordo del Belpaese ha mostrato una contrazione di 0,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2013, un dato questo che sorprende il mercato per via delle previsioni che davano il Pil italiano in crescita dello 0,2 per cento.

Anche questa mattina il mercato obbligazionario italiano è in netto calo con lo spread Btp/Bund che conferma il dato negativo di ieri e si posiziona ai suoi massimi livelli negli ultimi 60 giorni. Il differenziale di rendimento tra i titoli decennali tedeschi e quelli italiani si attesta infatti a 184 punti base, su piattaforma Tradeweb.

E dopo la comunicazione dei dati negativi, da parte dell’Istat, sul Pil italiano, è intervenuto il premier Matteo Renzi: “Escludo una manovra correttiva, di solito le manovre si fanno per mettere nuove tasse ed invece noi dando 80 euro a 10 milioni di italiani facciamo ridistribuzione con una misura che anche alla luce dei dati Pil è anticiclica”. E ha aggiunto: “Gli sgravi Irpef per incapienti, partite Iva e pensionati arriveranno nel 2015”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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