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Si cercano tracce ematiche di Yara | Rilievi sulle auto di Bossetti: “Sono innocente”

Il mistero della morte di Yara Gambirasio ancora non è stato risolto. Per arrivare al processo la prova del Dna di Massimo Giuseppe Bossetti, ritrovato sugli slip della tredicenne di Bembrate Sopra uccisa il 26 novembre del 2010, non basta. E allora gli uomini del Ris di Parma stanno raccogliendo altri reperti da analizzare: le indagini si sono concentrate sulle macchine di Bossetti.

“Non troveranno nulla perché non ho fatto niente”, si è sfogato il carpentiere di Mapello con uno dei suoi avvocati. Ma qualcosa tra la Volvo V40 e il furgone Iveco Daily è stata trovata: il luminol, reagente che si illumina in presenze di tracce, ha segnalato qualcosa. I rilievi sono stati fatti e adesso si attende per scoprire se si tratta di sangue. Potrebbero essere soltanto tracce di ferro.

La cautela è tanta e a camminare con i piedi di piombo è anche il genetista che assiste la famiglia di Yara, il dottor Giorgio Portera che ha spiegato che è  “prematuro” parlare di risultati sulle tracce rilevate dal Ris a bordo degli automezzi di Massimo Giuseppe Bossetti. Allo stesso modo, ha precisato Portera, le indagini proseguono per verificare l’ipotesi della presenza di altre persone.

Redazione

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