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Caos migranti, il Viminale non fa passi indietro | Salvini attacca: “Basta coccole ai clandestini”

Il bilancio da guerriglia urbana stilato al termine degli scontri di ieri avvenuti a Casale San Nicola nella periferia di Roma (14 agenti feriti, due manifestanti arrestati, un denunciato, e 15 identificati) sembra non aver placato gli animi dei movimenti e degli esponenti politici di centrodestra.

Se da un lato la situazione è tornata alla tranquillità, nonostante il presidio del comitato di cittadini formatosi circa tre mesi fa per protestare contro l’arrivo dei richiedenti asilo nell’ex scuola Socrate, per Salvini da Roma a Treviso la situazione è insostenibile: “I Prefetti si portino i profughi a casa – sbotta il leader della Lega – la smettano di coccolarli”.

“Invece di rompere le palle ai sindaci e ai cittadini, italiani e immigrati regolari, che protestano – dichiara – che i prefetti facciano il loro lavoro e la smettano di coccolare migliaia di clandestini. Accoglieteli in Prefettura o a casa vostra, se li volete. Vabbé che dipendete da Alfano… ma vergognatevi!”. Sulla stessa linea d’onda anche FI.

Simone Alfano se la prende con il suo omonimo titolare del Viminale: “Via il ministro”. La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è durissima: “I responsabili dell’ennesima mattinata di scontro sociale nella periferia di Roma hanno nomi e cognomi precisi: Matteo Renzi, Angelino Alfano, Ignazio Marino. Si dovrebbero vergognare. Per questi signori l’emergenza immigrazione si risolve facendo entrare tutti gli immigrati e stipandoli nelle già degradate periferie”.

Dal Viminale, intanto, fanno sapere che il piano di smistamento degli stranieri andrà avanti. Sono infatti 84mila gli stranieri inseriti nel sistema di accoglienza, ma gli sbarchi non si fermano. Simone Alfano rincara la dose invitando “a cacciare al più presto Alfano, un incapace chiuso a palazzo, che non avendo mai fatto politica sui territori non conosce i problemi connessi alla loro gestione”.

C’è però un’altra voce, moderata e al contempo critica con i recenti provvedimenti di sgombero firmati dal presidente del Veneto Luca Zaia. Per il quotidiano dei vescovi, Avvenire: “Aizzare il fuoco della protesta può condurre in territori pericolosi. Non serve al Veneto questa ondata di intolleranza, Zaia sa essere responsabile: sia governatore, non attivista di partito”.

“A Roma ci sono stati scontri con 14 feriti fra le forze dell’ordine, è bene sottolineare, e una chiarissima strumentalizzazione della protesta. Anzi, i cittadini si sono fatti strumentalizzare dagli estremisti”. Il prefetto di Roma Franco Gabrielli, intervistato dal Corriere della Sera, ha le idee chiare sul caso scoppiato a Casale San Nicola: “Questi stranieri non sono nuovi arrivi, già vivevano in una struttura d’accoglienza”.

Anche l’Unhcr sottolinea il rischio che si corre nell’aizzare gli animi sulle delicatissime tematiche dell’immigrazione e dell’accoglienza: “Alimentare consapevolmente la retorica xenofoba e razzista nei confronti dei rifugiati, attribuendogli falsi privilegi ed indicandoli come causa di disagio per i cittadini italiani è pericoloso, poiché fomenta tensioni sociali di difficile gestione”.

Foto da Twitter.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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