Azzannata da un cane, muore bimba di due anni | La mamma e lo zio nel registro degli indagati

di Redazione

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Azzannata da un cane, muore bimba di due anni | La mamma e lo zio nel registro degli indagati

| lunedì 25 Maggio 2015 - 20:28

Una tragedia che farà discutere. Una bambina di due anni e mezzo, Astrid Guarini, è morta dopo che un cane, un pastore tedesco, l’ha azzannata. La piccola si trovava nel giardino di un parente, proprietario dell’animale, a San Martino al Tagliamento, in provincia di Pordenone. La bambina era arrivata al pronto soccorso in condizioni disperate e i medici inizialmente erano riusciti a far fronte a un arresto cardiaco avvenuto durante il trasporto. Il cane è stato posto sotto sequestro e affidato alla proprietaria, una zia materna a cui la piccola assieme alla mamma era andata a fare visita nel pomeriggio. Le indagini sono condotte dalla compagnia carabinieri di Pordenone: gli inquirenti dovranno stabilire eventuali responsabilità nella mancata custodia dell’animale e verificare la sussistenza dell’ipotesi di reato di omicidio colposo.

La mamma della bimba e lo zio, proprietario dell’animale, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Pordenone per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto a tutela delle garanzie difensive, che consentirà anche la nomina di periti di parte nelle prossime fasi dell’indagine.

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Astrid nel momento dell’aggressione da parte del pastore tedesco, si trovava assieme a una cuginetta: è stata quest’ultima a urlare e ad attirare l’attenzione dei parenti che sono accorsi, hanno bloccato l’animale e lo hanno rinchiuso in una gabbia, chiamando immediatamente i soccorsi. Il cane era stato addestrato alla guardia, come è scritto peraltro su un cartello affisso al cancello della casa, che avvisa gli estranei proprio per la presenza di animali addestrati alla difesa. Il pastore tedesco, però, non aveva mai dato mai segnali di aggressività ingiustificata.

“La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo deve essere affrontata una volta per tutte”. Lo scrive il Codacons in una nota, dopo la tragedia in provincia di Pordenone, ribadendo la necessità che “i proprietari di cani particolarmente forti e potenzialmente pericolosi abbiano un patentino obbligatorio”.

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