“Le Iene”, Luigi Pelazza espulso dal Marocco | Girava un’inchiesta sulla prostituzione minorile

di Redazione

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“Le Iene”, Luigi Pelazza espulso dal Marocco | Girava un’inchiesta sulla prostituzione minorile

| giovedì 29 Settembre 2016 - 12:27

L’inviato de “Le Iene”, Luigi Pelazza, si trovava in Marocco per un’inchiesta su un giro di prostituzione minorile. Durante le riprese del reportage, sono stati coinvolti in un blitz con una decina di agenti della polizia marocchina: l’interprete locale è stato arrestato, le telecamere e i cellulari sequestrati.

È lui stesso a raccontare la vicenda sul suo profilo Facebook:

SENTITE COSA MI E’ SUCCESSO!
Sono in Marocco. Oggi alle 14, mentre stavamo girando un servizio sulla prostituzione minorile (anche di bambini), la polizia, che ci ha seguiti, ha fatto irruzione nella casa in cui stavamo facendo un’intervista, ha arrestato il nostro interprete e portato me e il mio autore Mauro Pilay in Prefettura.

Ci hanno sequestrato i telefoni, preso tutto quello che avevamo registrato e ci hanno vietato di fare telefonate e anche di contattare l’Ambasciata. Volevano anche farci firmare dei fogli per “assunzione di responsabilità” ma non abbiamo firmato nulla.

Siamo stati espulsi dal Paese.
Ci hanno ridato il telefono poco fa (alle 23), ci hanno portato in hotel e ora siamo all’aeroporto, dove dovremo passare la notte controllati a vista e ripartire domani mattina con il primo volo.

E tutto questo perché? Lo avete capito? Per insabbiare il business della prostituzione minorile, che esiste, c’è e l’ho vista con i miei occhi.

Non posso nemmeno mandarvi una foto perché non me la lasciano fare…

luigi-pelazza-espulso-dal-marocco-post-su-facebook

Diverse ore dopo, Pelazza è riuscito dall’aereo a registrare un video per fornire altri dettagli: “La polizia di Marrakech non ci hanno fatto parlare con la nostra ambasciata, non ci hanno nemmeno permesso di dormire nel nostro albergo, abbiamo passato la notte in aeroporto, per terra, sul pavimento, con una scorta della polizia che vigilava su di noi”.

Per poi aggiungere, sorridendo: “La cosa positiva è che abbiamo finito il pezzo il giorno prima, quindi possiamo tornare a casa!”.

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