Province, è il giorno della riforma: oggi all’Ars il voto finale | Crocetta in trepidazione per il rimpasto alle porte

di Maria Teresa Camarda

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Province, è il giorno della riforma: oggi all’Ars il voto finale | Crocetta in trepidazione per il rimpasto alle porte

| martedì 11 Marzo 2014 - 11:01

Lunga, travagliata e piena di colpi di scena la storia del disegno di legge sui Liberi consorzi di Comuni e Città metropolitane che oggi, con il voto finale, l’Assemblea regionale siciliana molto probabilmente – la cautela è d’obbligo – trasformerà in legge. Sarà così portato a compimento l’effettivo superamento delle Province in Sicilia.

Finalmente, il governatore siciliano Rosario Crocetta, dunque, porterà a casa quello che è stato, dal primo giorno della sua legislatura, il cavallo di battaglia della sua giunta. Cavallo azzoppato, almeno fino ad oggi, perché il testo del disegno di legge è stato utilizzato più volte dai suoi alleati come merce di scambio per chiedere a ripetizione un rimpasto di giunta. L’ultimo affondo è stato del segretario regionale del Partito democratico, Fausto Raciti, che ha addirittura parlato di azzeramento dell’esecutivo Crocetta.

Durante la visita al quartiere catanese di Librino, il presidente della Regione, prima ha commentato le minacce ricevute – una busta con un proiettile – parlando di un “chiaro assedio politico-mafioso” contro la sua persona, poi puntualizza: “Certo che la giunta va rinnovata, va adattata. Questo è stato un impegno preso ma chi pretende di che dovremmo azzerare… Perché dovrei azzerare? Cosa dovrei azzerare?”. Nessun azzeramento, solo un rinnovamento, quindi. Piccoli aggiustamenti, insomma, che dovrebbero arrivare subito dopo il voto in Sala d’Ercole.

Sembra scontato il voto negativo delle opposizioni di centrodestra. I parlamentari del Nuovo centrodestra, Pietro Alongi e Vincenzo Vinciullo, hanno chiesto una riunione urgente del gruppo a Palazzo dei Normann. Per i due deputati, infatti, occorre “un tavolo democratico” che delinei “chiaramente” la posizione del Nuovo Centrodestra, “senza indugio alcuno, a partire dalla realtà presente all’Ars. Bisogna far chiarezza – concludono Alongi e Vinciullo – nell’interesse dei siciliani e dello stesso partito, per evitare danni irreparabili”.

Il gruppo 5 stelle, invece, voterà a favore del ddl che al posto delle Province istituisce i Liberi consorzi e le città metropolitane, in linea con la scelta della base che ha partecipato al referendum on line nei giorni scorsi.

 

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