Roma, muore un bimbo di cinque anni | Caduto nella tromba dell’ascensore della metro

di Redazione

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Roma, muore un bimbo di cinque anni | Caduto nella tromba dell’ascensore della metro

| giovedì 09 Luglio 2015 - 17:35

Tragedia questo pomeriggio a Roma. Un bambino di 5 anni è morto dopo essere caduto nella tromba dell’ascensore nella stazione Furio Camillo della metro A.

Inutili i soccorsi degli operatori del 118. Quando è stato estratto dai vigili del fuoco dalla tromba dell’elevatore il piccolo era ormai deceduto.

Sul posto anche la polizia di Stato. La fermata è chiusa. Ancora da chiarire la dinamica dei fatti. Il piccolo era con la madre quando è precipitato nella tromba dell’ascensore di servizio.

Secondo la prima ricostruzione l’ascensore si era bloccato ed era in corso un trasbordo delle persone su un altro elevatore quando il piccolo, che era con la madre, è caduto nel vuoto. Un volo di una decina di metri che non gli ha lasciato scampo: per chi ha cercato di soccorrerlo è morto sul colpo. Sul luogo della tragedia è intervenuto il sindaco Marino che dopo aver incontrato i genitori ha dichiarato “In questo momento non ho nessun commento da fare sulla dinamica, sulla quale stanno indagando le forze dell’ordine. Certo, è una tragedia terribile, un lutto non solo per Giovanni e Francesca, i due genitori con cui sono rimasto un paio d’ore, ma una tragedia per tutta la città”.

La dinamica è strana. Sicuramente c’è stato un errore dell’agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perche’ c’erano condizioni di difficolta’ e alla fine c’e’ stata la tragedia. L’ascensore bloccato e’ stato affiancato da un altro ascensore e si e’ cercato di fare un trasbordo delle persone attraverso una botola. Una procedura non codificata”. Così l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, che si sta recando sul luogo della tragedia alla stazione metro di Furio Camillo.

L’ascensore era bloccato – ha spiegato Improta – e si è tentato un trasbordo delle persone: è stato affiancato da un altro elevatore, si è cercato di fare un trasbordo delle persone attraverso una botola”.

La Procura di Roma procede per omicidio colposo. Al momento il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, è contro ignoti. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’impianto dell’ascensore e delegato i carabinieri per una serie di accertamenti. “Ci sono delle telecamere e il materiale è stato messo a disposizione della magistratura”, fa sapere l’Atac, precisando che “non è un problema di manutenzione degli ascensori”.

“E’ stata appena nominata una commissione Atac di tre persone, che si aggiunge alle indagini in corso delle autorità competenti”. Lo riferisce Giuseppe Noia dell’ufficio comunicazione dell’Atac. “Non è un problema di manutenzione degli ascensori. Non credo sia questo, sono in corso le indagini”.

 

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