Noto, una vita da “star”

di Redazione

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Noto, una vita da “star”

| martedì 27 Novembre 2012 - 19:28

Sono passati 16 anni, da quando il 13 marzo del 1996 la cupola della cattedrale di San Nicolò di Noto, a causa di un difetto mai notato in precedenza, crollò inesorabilmente sulla navata centrale, causando danni che sembravano irreparabili.

Per fortuna, grazie a mani e menti esperte, la magnifica Cattedrale, dal 2007 è tornata alla libera fruizione e al culto. Vogliamo iniziare così il viaggio in questa splendida cittadina del siracusano, entrando proprio dalla porta principale, il Duomo.

 L’edificio è un concentrato dell’arte barocca siciliana, i lavori ebbero inizio nei primi del 1700, sotto la direzione di Rosario Gagliardi, per poi essere completato nel 1776. La facciata è in pietra calcarea e si accede attraverso una maestosa e scenografica scalinata.

Camminando lungo il centro storico di Noto, (dal 2002 dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco), si ha la sensazione di essere dentro un set cinematografico. La magia delle luci notturne, unite ai colori del tramonto che si riflettono sugli edifici storici sparsi lungo tutto il viale danno a questa cittadina un’aurea particolare, difficile da ritrovare altrove.

E in effetti Noto è stata negli anni protagonista di tanti film: Anni facili di Luigi Zampa (1953), Viva l’Italia di Roberto Rossellini (1960), L’Avventura di Michelangelo Antonioni (1960), Storia di una Capinera di Franco Zeffirelli (1993), L’uomo delle stelle (1995) e Malèna (2000) di Giuseppe Tornatore.
Possiamo quindi dire che l’arte, in tutte le sue espressioni, abita a Noto.

http://www.youtube.com/watch?v= YEa0CRoORxk

Altri edifici di notevole interesse sono la chiesa del Carmine, la chiesa di San Carlo, palazzo Ducezio. Nella piazza centrale troviamo un piccolo gioellino, il teatro Comunale “Vittorio Emanuele”. Da visitare anche il museo civico.

Passeggiando lungo le stradine acciottolate, non mancheranno ristoranti che attenteranno alla vostra gola. Ricordiamo che in questa zona il vino rosso (Nero d’Avola) è un “commensale” sempre presente a tavola e il Comune fa parte dell’associazione “Città del Vino”, ottima cartolina di presentazione per gustare uno dei vini più famosi nel mondo.

Finiamo questo tour con una chicca: a pochi chilometri da Noto potrete visitare un’altra meraviglia assoluta: la “Villa del Tellaro”, un capovaloro di epoca romana, scoperto circa trent’anni fa casualmente e risalente al IV secolo Dopo Cristo. Per info: 3389733084 www.villaromanadeltellaro.com

© Vinci Bellomo

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