D’Alia (Udc) rompe il silenzio: “Accordo Pd – Monti per governare? Tocca a Bersani prendere l’iniziativa”

di Redazione

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D’Alia (Udc) rompe il silenzio: “Accordo Pd – Monti per governare? Tocca a Bersani prendere l’iniziativa”

| martedì 26 Febbraio 2013 - 18:44

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PALERMO, 26 FEBBRAIO 2013 – “Guai ai politici che recriminano il giorno dopo”, ha detto ieri, commentando i deludenti risultati della sua coalizione, Pierferdinando Casini, leader dell’Udc. E Gianpiero D’Alia, segretario regionale e neo eletto deputato nel collegio Sicilia occidentale, non se lo fa ripetere due volte.

Dopo quasi un giorno di silenzio, infatti, D’Alia, intervistato da Si24, commenta il voto, in particolare quello siciliano, e illustra i suoi progetti per la maggioranza di cui fa parte, ovvero quella che sostiene il presidente della Regione, Rosario Crocetta.

 

Alla luce di questi risultati elettorali, è ancora convinto che la coalizione di maggioranza che sostiene Crocetta alla Regione siciliana abbia bisogno di un collaudo? È davvero finita “la luna di miele”, come aveva annunciato qualche settimana fa?
“La campagna elettorale si è conclusa, bisogna mettersela alle spalle, e il voto siciliano ha dato indicazioni chiare: bisogna rafforzare questo governo regionale, ritrovare l’unità della coalizione. Soprattutto perché ci aspettano momenti di particolare importanza, come l’approvazione del bilancio, fatto di lacrime e sangue.
Siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo con i nostri alleati per compilare un’agenda delle cose da fare per il futuro della Sicilia, che ha detto chiaro e forte che ha voglia di cambiare. E dobbiamo essere noi a interpretare questo desiderio di rinnovamento”.

 

Lupo, segretario regionale del Pd, ha dichiarato a Si24 che è rimasto un po’ deluso dal risultato del movimento “Il Megafono”. Che ne pensa?
“Crocetta ha fatto quel che poteva”.

 

Lupo ha detto anche che l’Udc quando si isola perde. Forse indirettamente vi rimproverano di non aver voluto stare nella coalizione “Italia bene comune”?
“Noi abbiamo preso la nostra decisione e l’abbiamo portata avanti con convinzione. In ogni caso, si tratta di un dibattito interno al Pd che non voglio commentare”.

 

In Sicilia, avete conquistato soltanto due seggi. È un risultato che vi soddisfa?
“Il nostro è un risultato ovvio: ci siamo presentati in coalizione con la lista “Scelta civica con Monti”, che ha raggiunto in Italia l’8,5 per cento, che è stato il dato dell’Udc da quando abbiamo scelto di non appartenere più a priori ad alcuna coalizione. Monti ha intercettato questo consenso sia a livello nazionale che in Sicilia”.

 

Quindi Monti ha “rubato” i vostri voti…
“No, non è proprio così, ma gli elettori che hanno votato Monti sono gli elettori del centro che noi rappresentiamo. Soltanto che il premier è stato compreso di più al nord, mentre in Sicilia il suo messaggio è stato vissuto più come un pericolo”.

 

“Ingovernabilità” è questa la parola chiave del giorno dopo le elezioni?
“Ed è questo il vero problema di queste elezioni. Non possiamo pensare a un governo balneare, che duri il tempo di una stagione. I leader dei partiti che hanno vinto devono dimostrare maggiore responsabilità di quella che hanno dimostrato in queste ore e pensare a una soluzione che rispetti il voto degli italiani e i sacrifici che hanno fatto negli ultimi mesi. Questo discorso vale per Bersani, per Berlusconi, ma anche per Grillo che, adesso che si trova dentro il Palazzo, deve concorrere a governare l’Italia per farla uscire dalla crisi. Anche perché andare a votare di nuovo, farebbe sprofondare il Paese in una situazione come quella della Grecia”.

 

Esiste la possibilità che l’accordo di cui si è tanto parlato tra Bersani e Monti crei una maggioranza al centrosinistra e riporti il professore a Palazzo Chigi?
“Mi sembra azzardato. E comunque spetta a Bersani prendere l’iniziativa”.

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