Palermo: esecuzione in via Villagrazia, ucciso a colpi di pistola il pregiudicato Giovan Battista Tusa

di Redazione

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Palermo: esecuzione in via Villagrazia, ucciso a colpi di pistola il pregiudicato Giovan Battista Tusa

| martedì 19 Marzo 2013 - 14:08

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PALERMO, 19 MARZO 2013 – Freddato a colpi di pistola un pregiudicato con precedenti per associazione mafiosa. L’omicidio è avvenuto in via Villagrazia a Palermo. La vittima è Giovan Battista Tusa, 71 anni. Il suo corpo con ferite di arma da fuoco al fianco è stato ritrovato dal cognato che ha avvertito la Polizia.

 

L’omicidio è avvenuto davanti all’abitazione del pregiudicato, al numero 220 di via Villagrazia. Trasportato all’ospedale Civico vi è giunto cadavere. Non ci sarebbero testimoni dell’esecuzione. Tusa sarebbe stato indicato da alcuni pentiti come tramite fra i boss Pietro Aglieri e Giovanni Brusca e avrebbe amministrato alcune tenute di un nobile nella zona di Villagrazia. Lì sarebbero avvenuti alcuni summit di mafia fra i quali anche i vertici nei quali fu organizzata la strage di Via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.

 

Tusa, condannato in primo grado a quattro anni per associazione mafiosa, è stato arrestato nuovamente nel 2002 nel quadro dell’operazione “Ghiaccio” e poi assolto in primo grado.

 

Tusa, pensionato delle Poste, fu arrestato nel 1998 dalla Dia insieme ad altri uomini d’onore che, secondo le dichiarazioni dei pentito Gioacchino La Barbera e Giovanni Brusca, venivano tenuti “nascosti” per utilizzarli in operazioni particolarmente delicate durante la stagione “stragista” di Totò Riina. 

 

Per il capo della Procura di Palermo, Francesco Messineo si tratta di un omicidio da analizzare con estrema attenzione. Per Messineo è “troppo presto per parlare di una nuova guerra di mafia” ma non c’è dubbio che da alcune settimane per le strade di Palermo si è cominciato di nuovo a sparare.

 

Per il Procuratore “Quelli di Nangano e Tusa sono due omicidi ravvicinati, ma non sappiamo se possono essere messi in correlazione”. Messineo ha aggiunto che la scarcerazione di alcuni mafiosi può avere innescato rivalità e ritorsioni, “è un’ ipotesi che può essere sempre valida in generale, quindi anche in questo caso”. Dell’omicidio si stanno occupando il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e il sostituto Maurizio Agnello

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