Catania, 80 dipendenti del Teatro Bellini indagati per truffa

di Redazione

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Catania, 80 dipendenti del Teatro Bellini indagati per truffa

| venerdì 10 Maggio 2013 - 08:05

Teatro Massimo Vincenzo Bellini Catania

CATANIA, 10 MAGGIO 2013 – A ottanta dipendenti del Teatro Bellini di Catania sono stati notificati gli avvisi di conclusione indagine per truffa aggravata ai danni dello Stato. La contestazione della Guardia di Finanza riguarda le attestazioni del lavoro straordinario tra il 2007 e la prima metà del 2009, e l’uso dei badge di entrata e uscita, ritenuto scorretto dagli inquirenti, sulla base di quanto sarebbe emerso dalle riprese di telecamere nascoste, nel corso del 2011.

Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria, sono in fase conclusiva. Avvisi di conclusione delle indagini sono stati emessi anche per episodi di assegnazione di appalti di sgombero di materiali scenici, “avvenute – spiegano le Fiamme Gialle – senza le necessarie procedure e con attestazione di previsione di spesa largamente inferiori al reale, al fine di rendere possibile l’attribuzione degli appalti senza regolari gare”. Tali fatti risalirebbero al 2006.

 

“La nostra azione amministrativa, rigorosa e trasparente, non può non guardare con estrema attenzione agli esiti di questo primo risultato dell’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Catania”. È quanto si legge in una nota congiunta del commissario straordinario del Teatro Bellini di Catania, Enzo Zappulla, e del sovrintendente, Rita Gari Cinquegrana, in merito all’indagine della Guardia di finanza e della Procura di Catania, che vede indagati ottanta dipendenti del Teatro per truffa aggravata ai danni dello Stato.

 

“La palingenesi del Teatro Bellini, oltre che a livello artistico, si è manifestata – prosegue la nota – negli ultimi due anni soprattutto a livello morale, con l’adozione di un codice etico, ma ancor di più con l’impegno puntuale e vigile dell’Amministrazione per il recupero autentico dei principi e dei valori di legalità, di onestà, di correttezza, di lealtà ai quali ogni lavoratore del Teatro deve uniformare il proprio comportamento, e con l’immane lavoro, per il risanamento economico dell’Ente, che ha portato alla luce passività potenziali (debiti fuori bilancio) pari ad oltre tre milioni di euro afferenti gli anni 2007-2008. Attendiamo dunque con estrema fiducia i successivi approfondimenti ed integrazioni da parte dell’Autorità giudiziaria”.

 

Intanto, il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e l’assessore al Turismo, sport e spettacolo, Michela Stancheris, hanno comunicato di avere preso la decisione di procedere alla nomina di un collegio, composto da tre ispettori, finalizzato ad acquisire e valutare tutta la documentazione sulla gestione del teatro Bellini di Catania “al fine di intraprendere – si legge in una nota – ogni necessaria e conseguente azione per tutelare l’immagine del teatro, uno dei più prestigiosi in Italia, e rilanciarne il ruolo nel panorama culturale nazionale”. 

 

“Il governo regionale – ha detto il governatore – sta studiando misure di autotutela da adottare per proteggere il Bellini, per salvare il teatro ma anche per assicurare la normale vigilanza che impedisca il verificarsi di situazioni analoghe. La verifica delle responsabilità dei dipendenti coinvolti nell’operazione sulle false ore di straordinario, è affidata al giudice, che noi rispettiamo. Ma riteniamo che l’amministrazione debba esercitare il diritto di controllo e di prevenzione. Credo che i siciliani e i catanesi ci saranno riconoscenti”.

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