La politica dica se sono “ingombranti” anche questi 500 milioni di euro

di Redazione

» Politica » La politica dica se sono “ingombranti” anche questi 500 milioni di euro

La politica dica se sono “ingombranti” anche questi 500 milioni di euro

| venerdì 24 Maggio 2013 - 16:07

sanità,borsellino, crocetta, russo, assessorato, sicilia,

PALERMO, 24 MAGGIO 2013 – E’ bello poter mettere in mostra una notizia che riguarda la Sicilia. 500 milioni sbloccati dal Consiglio dei Ministri sono una boccata di ossigeno perchè – come opportunamente sottolineato dall’assessore Lucia Borsellino – verranno pagati i fornitori e si rimette in moto un pezzo di economia siciliana.

 

E’ una vittoria, con i fatti e non con le chiacchiere, per la Borsellino, l’assessore “tecnico” che non parla quasi mai con le parole ma solo con i fatti concreti. Chi lavora con lei, in assessorato, ama ripetere che è quasi incredibile la forza fisica e interiore di questo scricciolo di donna che a dispetto dei suoi 50 chili scarsi svolge ogni giorno una mole di lavoro impressionante, rifuggendo i riflettori e le telecamere e preoccupandosi soltanto di agire secondo le regole.

 

Strano destino, quello di quest’assessorato. E’ il più grande della Regione, quello che amministra più della metà delle risorse regionali, è quello che più di ogni altro – da decenni – scatena le polemiche politiche più aspre. Eppure da sei anni è gestito da “tecnici”, Russo e Borsellino, molto lontani dalla politica e molto vicini – per motivazioni diverse – a quello della giustizia e del rispetto delle leggi e delle regole.

 

Lucia Borsellino è l’erede di Massimo Russo, il magistrato che in cinque anni ha rivoltato il sistema sanitario come un calzino, varando una legge di riforma ma soprattutto azzerando un deficit biblico e rispettando gli accordi presi a suo tempo con il Piano di Rientro. Per correttezza giornalistica bisognerebbe sottolineare che questi 500 milioni vanno attribuiti soprattutto al suo lavoro e alla sua gestione perchè fanno riferimento a provvedimenti del 2012.

 

Eppure Russo, che secondo il Ministero ha fatto molto bene, è stato duramente attaccato per cinque anni. Attacchi, forse, che servivano allora anche per delegittimare il presidente Raffaele Lombardo, odiato a turni alterni da tutto l’arco costituzionale.

 

Perfino Crocetta, alcuni giorni fa, ricalcando lo stile dei suoi predecessori, ha definito Russo “personaggio ingombrante” (chissà poi perchè, visto che è da tempo a Napoli a fare il magistrato): riterrà ingombranti anche questi 500 milioni che rianimano le casse della Regione?

 

Ingenerose anche le critiche a Lucia Borsellino. Non parla mai – al contrario di Russo – eppure è stata indirettamente al centro di polemiche e volgarità gratuite e strumentali: è nelle mani di Crocetta; no, è in quelle di Russo; non ha personalità; la stanno sostituendo; è lì perchè si chiama Borsellino e via dicendo. Questa vittoria della Sicilia porta anche la sua bella firma, considerato che da cinque anni (con vari ruoli) fa la spola con il Ministero per difendere la dignità della Sicilia a suon di provvedimenti amministrativi.

 

Sarebbe bello se in futuro certa politica, abituata a un tran tran dialettico che ha contribuito a portare questa regione al fallimento, lasciasse invece lavorare tutti quelli che riversano capacità, competenza ed entusiasmo in un ramo importante della amministrazione regionale ottenendo risultati riconosciuti da tutti fuori dalla Sicilia. Errori ne avranno pure commessi, sia Russo che Borsellino, ma la storia e la statura dei personaggi certamente non possono alimentare il sospetto di “manciugghie”, tangenti e altri interessi vari che in passato hanno alimentato inchieste della Procura.

 

Da sempre questa terra, o meglio il popolo che la abita, è abituata a osteggiare chi cerca di fare. A noi non interessa sapere se la Borsellino sia più vicina a Crocetta o a Russo, né se Russo sia amico o nemico di Crocetta. Oggi interessa sapere che grazie a due “tecnici” bravi e volenterosi molte imprese siciliane otterranno il pagamento di ciò che spetta loro.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820