Ars troppo lenta, soltanto 19 leggi in un anno

di Redazione

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Ars troppo lenta, soltanto 19 leggi in un anno

| martedì 28 Maggio 2013 - 11:59

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PALERMO, 28 MAGGIO 2013 – Un’Assemblea regionale siciliana “lenta”, che ha approvato soltanto 19 leggi in un anno, meno di due al mese. È la fotografia dell’attività legislativa e parlamentare immortalata dal Rapporto annuale.

 

“Si impone un ripensamento non solo dell’iter legislativo, ma anche della cultura del fare la legge”, ha commentato il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che ha sottolineato anche il problema delle “leggi oscure”. “Il miglioramento della qualità delle leggi è un presupposto della stessa democrazia, perché la legge incomprensibile, la cosiddetta legge oscura, mette in crisi il rapporto tra cittadino e legislatore, facendo aumentare la disaffezione verso la politica e verso coloro che gestiscono la cosa pubblica. E questo – ha concluso il presidente Ardizzone – non è ammissibile”.

 

A parziale giustificazione di questa immagine di un Parlamento regionale non brillante bisogna ricordare che il Rapporto, giunto alla sua quarta edizione, sintetizza il complesso delle attività svolte dal primo maggio 2012 al 30 aprile 2013, periodo a cavallo, dunque, tra la XV e la XVI legislatura, con conseguente sospensione dell’attività legislativa per diversi mesi. Delle 19 leggi approvate nel periodo in esame, 10 sono riferibili alla scorsa legislatura e 9 all’attuale, comprese la legge di bilancio e la legge di stabilità regionale 2013.

 

Una sezione del Rapporto, presentato questa mattina in Sala Gialla, è dedicata al controllo preventivo di costituzionalità da parte del commissario dello Stato e alla giurisprudenza della Corte costituzionale. “Un tasto talvolta dolente – ha detto Ardizzone – che impone un ripensamento non solo dell’iter legislativo, ma anche della cultura del fare la legge”. Sette su 19 le leggi impugnate, il 35 per cento nel periodo considerato. Nella maggior parte dei casi il commissario dello Stato ha segnalato la violazione dell’obbligo di copertura delle leggi di spesa.

 

Per undici disegni di legge l’iter si è concluso entro trenta giorni dalla seduta di commissione nella quale il provvedimento è stato iscritto per la prima volta all’ordine del giorno. Secondo il presidente dell’Ars, il ruolo delle commissioni di merito deve essere rivalutato ed esse dovranno, per quanto possibile, lavorare con la partecipazione dell’assessore e del dirigente generale competenti per materia. “È questa la sede istituzionale naturale nella quale le norme sono da analizzare dal punto di vista giuridico, delle coperture amministrative e dell’impatto socio-economico, lasciando, poi, alla commissione Bilancio il compito altrettanto importante di valutare le compatibilità finanziarie”.

 

Sul totale, 12 leggi sono frutto di iniziativa governativa, 5 di iniziativa parlamentare e 2 mista (governativa e parlamentare). In molti casi si è intervenuti con leggi di settore (6 su 19), in alcuni casi con leggi recanti discipline istituzionali (3 su 19), in altri con leggi di manutenzione normativa (3 su 19), oltre alle leggi in materia di bilancio (7 su 19). Un terzo di esse disciplinano aspetti del macrosettore “ordinamento istituzionale”, un terzo alla “finanza regionale” e le rimanenti allo “sviluppo economico e attività produttive” e ai “servizi alla persona e alla comunità”.

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