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Terremoto giudiziario alla Regione. Arrestate 17 persone, tra cui gli ex assessori Gentile e Sparma. Indagati politici e burocrati

di Redazione

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Terremoto giudiziario alla Regione. Arrestate 17 persone, tra cui gli ex assessori Gentile e Sparma. Indagati politici e burocrati

| mercoledì 19 Giugno 2013 - 05:58

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PALERMO, 19 GIUGNO 2013 – Avrebbero pilotato gli appalti pubblici dei grandi eventi in Sicilia, appropriandosi di rilevanti fondi comunitari destinati ai principali progetti per la formazione professionale. La guardia di Finanza di Palermo ha arrestato 17 persone. Tra gli arrestati gli ex assessori Luigi Gentile e Gianmaria Sparma (nella foto) oltre a burocrati e imprenditori. Sequestrati beni per oltre 28 milioni di euro.

Le operazioni dirette dalla Procura della Repubblica ed effettuate dalla guardia di finanza, denominate “Mala Gestio” e “Sicilia Grandi Eventi”, hanno portato a circa 50 perquisizioni fra abitazioni e uffici per appalti pilotati, gare pubbliche inquinate, corruzione, illecito finanziamento a partiti, frode fiscale e truffa. 

 

Tra gli arrestati c’è Fausto Giacchetto, la moglie Concetta Argento e la segretaria Stefania Scaduto (qui l’elenco completo). Giacchetto, molto conosciuto negli ambienti politici, sarebbe stato l’uomo in grado di gestire grosse somme di denaro – destinate soprattutto ai capitoli di comunicazione – con le quali elargire tangenti e regalie e pagare le immancabili escort.

 

 

Tra i politici indagati figurano cinque nomi di spicco che hanno svolto in tempi recenti il ruolo di assessore regionale: si tratta di Lino Leanza, Carmelo Incardona, Santi Formica e Francesco Scoma. Sono coinvolti a vario titolo anche i deputati Salvino Caputo, Gaspare Vitrano, Francesco Cascio e Nino Dina. Tra gli indagati per truffa figura anche l’ex amministratore delegato del Palermo calcio, Rinaldo Sagramola. Secondo gli inquirenti avrebbe pagato con biglietti omaggio campagne publicitarie mai effettuate dalla ditta di Giacchetto.

A seguito di prolungate e complesse indagini svolte sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Palermo, la Guardia di Finanza ha messo fine alle illecite attività di un “comitato d’affari” che per anni, anche corrompendo politici e dirigenti pubblici e ricorrendo a fatture per operazioni inesistenti, ha pilotato gli appalti dei grandi eventi in Sicilia.

Questa mattina, i militari hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, di cui 12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo in accoglimento delle richieste formulate dal Procuratore Aggiunto della Repubblica Leonardo Agueci e dai Sostituti Procuratori Calogero Gaetano Paci, Pierangelo Padova, Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Alessandro Picchi.

Contestualmente le Fiamme Gialle stanno eseguendo il provvedimento, emesso dal Gip di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, di sequestro del capitale sociale e dei beni aziendali di 5 società, nonché delle disponibilità patrimoniali e finanziarie riconducibili agli indagati, per un valore complessivo di oltre 28 milioni di euro.

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