Sei immigrati morti a Catania. Cadaveri ritrovati sulla battigia. Sbarchi di donne e bimbi a Siracusa

di Redazione

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Sei immigrati morti a Catania. Cadaveri ritrovati sulla battigia. Sbarchi di donne e bimbi a Siracusa

| sabato 10 Agosto 2013 - 07:02

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CATANIA, 10 AGOSTO 2013 – Uno sbarco di migranti è avvenuto all’alba a Catania. Sei di loro sono morti. I corpi sono stati ritrovati sulla battigia della spiaggia del lungomare della Playa di Catania. 

 

I profughi erano a bordo di un peschereccio che trasportava circa 98 persone e che si è arenato a 15 metri dalla riva, incagliandosi in una secca. Questo ha costretto i passeggeri a lanciarsi in mare per salvarsi.

 

Ma sei immigrati sono morti annegati in un canale profondo alcuni metri che c’è prima della battigia perché non sapevano nuotare. La depressione del fondale in quella zona è conosciuta dai bagnanti catanesi, ma le vittime di oggi non potevano saperlo.

 

Sono tutti giovani di età inferiore ai 30 anni. Tra loro c’è anche un minorenne, un ragazzo di 17 anni. I corpi sono stati disposti in alcune sacche ed è in corso il loro trasferimento all’obitorio dell’ospedale Garibaldi. 

 

Dei 98 profughi arrivati un bambino di tre anni e una donna incinta sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia.

 

Il procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi, ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato è, al momento, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo. Il procuratore ha disposto l’esame autoptico esterno e soltanto in caso di ulteriori accertamenti deciderà sull’eventuale autopsia.

 

Secondo le prime ipotesi si pensa che gli scafisti abbiano seguito le navi da crociera che stamattina sono arrivate al porto di Catania, nella speranza anche di eludere i controlli delle forze dell’ordine che sorvegliano le altre zone dell’isola su cui gli sbarchi sono più frequenti. Per il capoluogo etneo, infatti, si tratta di una novità.

 

Sul posto sono arrivati Guardia Costiera, Polizia e Carabinieri, per ricostruire le dinamiche dell’accaduto. I sommozzatori dei vigili del fuoco sono al lavoro per escludere l’ipotesi di altre vittime del mare.

 

Dopo i soccorsi, gli immigrati sono stati trasferti al porto di Catania per le identificazioni. I profughi si mischiano ai 12.500 croceristi, arrivati stamattina con tre navi da crociera.

 

Il Lido Verde, uno dei più rinomati stabilimenti balneari del lungomare della Plaia di Catania, resterà chiuso almeno oggi e domani. Lo ha affermato il titolare del Lido, Dario Monteforte, spiegando che “noi ci sentiamo di doverlo fare, per motivi umanitari”. 

 

Nel frattempo altri 83 migranti sono stati soccorsi dalla Guardia costiera al largo di Siracusa, a 73 miglia a sud est di Capo Passero. Fra loro 22 minori, 15 donne, un disabile, una persona che ha numerose fratture e tre uomini in precarie condizioni di salute, tutti probabilmente di nazionalità eritrea.

 

Le operazioni di soccorso sono state più difficili a causa del maltempo. Il trasbordo è stato costantemente seguito da due velivoli della Guardia Costiera: un aereo Atr 42 e un elicottero AW 139, entrambi partiti da Catania per fornire assistenza aerea. Alle operazioni ha collaborato anche il mercantile americano Maersk Utah.

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