Crocetta a Roma in cerca di sostegno: incontrerà Epifani e Grasso VIDEO

di Redazione

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Crocetta a Roma in cerca di sostegno: incontrerà Epifani e Grasso VIDEO

| mercoledì 25 Settembre 2013 - 12:14

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PALERMO, 25 SETTEMBRE 2013 – Crocetta passa al contrattacco dopo l’affondo operato dal Partito democratico e vola a Roma per cercare di dirimere la questione direttamente con il segretario nazionale Guglielmo Epifani. Così salta il vertice di maggioranza previsto per il pomeriggio.

In quelle ore Crocetta incontrerà il presidente del Senato, Pietro Grasso, quest’ultimo da sempre vicino al governatore siciliano e alla sua esperienza politica. Ufficialmente si tratta solamente di una “visita di cortesia”. Ufficiosamente Crocetta potrebbe cercare una sponda proprio in Grasso. Ma non sarà l’unico esponente del governo regionale a recarsi a Roma per fare il punto della situazione. Luca Bianchi, assessore all’Economia vuole un incontro con i vertici nazionali in base al quale prendere la decisione definitiva per quanto riguarda il suo futuro politico. Si tratta dell’unico, tra i quattro assessori in quota Pd, a non essere del tutto certo riguardo alla propria permanenza in Giunta. Bianchi dovrebbe incontrare prima Bersani e successivamente Epifani perché, come da lui stesso affermato, “se c’è un problema va risolto sedendosi tutti a un tavolo, partito regionale, nazionale e noi del governo”. Intanto, sono fitti i contatti tra il segretario regionale Giuseppe Lupo e i suoi referenti nazionali, ma anche con gli alleati. “Non ci possiamo permettere – ammonisce il capogruppo Udc Lillo Firetto – colpi di testa. Credo ancora che ci siano le condizioni per un atto di responsabilità da parte dei soggetti in campo per affrontare nodi gravissimi”.

Grovigli che continueranno a stringersi ancora di più, perché ormai è cosa nota: Crocetta non ha una maggioranza e difficilmente troverà una sponda tra i banchi delle opposizioni di Sala d’Ercole. Giorgio Assenza deputato regionale del Pdl ha espresso una chiusura totale a un’eventualità di questo genere: “Voglio ribadire il mio no netto a fornire qualunque tipo di stampella alla scienza politica claudicante di Crocetta – afferma non senza ironie di fondo, Giorgio Assenza, deputato del Pdl -. Le alchimie lasciamole al basso Medioevo, oggi è tempo di politiche reali e mirate al risanamento dell’economia di un’Isola tartassata da licenziamenti a grappolo, dalla chiusura di aziende, dalla mancanza di credito, da una burocrazia mastodontica e lenta fino all’inverosimile. L’unica politica che il governatore sta cercando di attuare – conclude Assenza – è quella della difesa della propria poltrona”.

Concetti ribaditi anche da Toto Cordaro, deputato del Pid-Cantiere Popolare, a margine della sua partecipazione in veste di calciatore al Memorial in onore dei giudici Terranova e Saetta. “Il governo Crocetta non ha più una maggioranza, peraltro già risicata. Noi siamo all’opposizione e ci resteremo. Ma siamo un’opposizione responsabile – sottolinea Cordaro –, che voterà di volta in volta i provvedimenti che ritiene corretti, cercando di lavorare al meglio nell’interesse dei siciliani”.

 

In attesa, quindi, di un sostegno dai deputati siciliani, Crocetta si appoggia dove può. Per esempio a una nota del presidente della Fondazione Caponnetto di Firenze, il quale prende una posizione netta a favore del governatore: “Giù le mani da Crocetta – si legge nello scritto -. Per la prima volta un esponente della vera antimafia non parolaia prova a governare una regione difficile. La verità è che Crocetta ha toccato gli interessi di Cosa nostra ben radicati. Si tratta del primo esponente del centrosinistra a vincere le elezioni siciliane. Ma, a meno di un anno dalla sua elezione, i siciliani del Pd escono dalla maggioranza. Un gesto che al centro nord nessuno tra i militanti comprende”. E Crocetta, ovviamente, afferma di condividere in pieno quest’affermazione. Sembra ironico ma non lo è. In attesa di tempi migliori il presidente regionale si accontenta anche di questo, seppur minimo, sostegno.

 

Al termine dell’incontro con il presidente Grasso, Crocetta ha detto che La crisi politica in Sicilia “é una manovra precongressuale del Pd”. Per il governatore dunque “il Pd si salda. Non vorrei che l’esperienza democratica della Sicilia fosse sacrificata in nome di giochetti congressuali”.

 

 

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