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Pronto in Ars il disegno di legge per il taglio agli stipendi dei deputati: da 11.780 euro netti passeranno a 11.100 lordi, ovvero a 8.300 euro effettivi. L’accordo raggiunto dai principali partiti dell’Assemblea regionale, sulla base di un asse Pd-ex Pdl, dovrebbe permettere al ddl di essere approvato entro la fine dell’anno.

Il testo regionale di recepimento del decreto Monti prevede però alcuni aggiustamenti per quanto riguarda le spese per i portaborse: ogni deputato potrà contare su 50-60 mila euro annui per lo stipendio di un solo portaborse e, “anche se ci fosse un surplus – spiega il Giornale di Sicilia – il parlamentare non potrebbe dirottare nulla verso le spese della sua segreteria”.

Infine, applicando il decreto Monti, i gruppi avranno diritto a circa 700 mila euro annui da dividere tra i gruppi a seconda del numero di deputati che fanno parte della formazione politica.

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, da sempre sostenitore dell’applicazione alla lettera del decreto Monti, ha accettato questa forma di mediazione e quindi il testo dovrebbe approdare presto in Aula dove sarà sottoposto al voto dell’Aula e, salvo brutte sorprese, essere approvato entro la fine dell’anno.