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Punterà sul miglioramento del posizionamento del Brand Sicilia sui mercati internazionali e sul rafforzamento dell’integrazione tra agricoltura, ambiente, cultura e turismo la nuova programmazione 2014-2020 per cui l’assessore Cartabellotta ha assicurato una dotazione finanziaria pari circa a 2 miliardi di euro, al fine di garantire anche una più congrua redditività ai produttori agricoli.

L’assessore presenterà il progetto alla Commissione Attività produttive dell’Ars. “È un passaggio importante sotto il punto di vista istituzionale e politico – dice Bruno Marziano, presidente della commissione – e discuteremo insieme con il governo le proposte che la Sicilia presenterà al governo nazionale, che dovrà a sua volta avviare una interlocuzione con l’Unione Europea in vista dell’accordo di partenariato. “Ringrazio l’assessore – prosegue Marziano – per la decisione di confrontarsi con la Commissione Ars su un programma così importante: la collaborazione istituzionale fra governo e forze parlamentari renderà più forte la posizione della Sicilia nei confronti di Roma e Bruxelles”.

Tre i punti all’ordine del giorno: la nuova proposta in materia di Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, l’incontro con il comparto agricolo in merito al disegno di legge “agricoltura sociale” ed il disegno di legge per l’istituzione del fondo unico, gestione separata, per il credito all’agricoltura ed alla pesca.

Il programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 si svilupperà su sei priorità: promozione e trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo e forestale (attività di ricerca, formazione professionale, servizi di consulenza alle aziende); ammodernamento strutturale delle aziende agricole, agro industriali e forestali al fine di migliorarne la competitività, anche attraverso interventi di ricomposizione fondiaria e di turismo rurale; promozione e sostegno dell’organizzazione della filiera alimentare sia nella fase di produzione quanto nelle fasi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il tutto accompagnato da interventi volti a favorire la valorizzazione sul mercato e nei confronti dei consumatori dei prodotti Born in Sicily; ripristino e valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura, volti a garantire un adeguato e più consono sviluppo economico nei territori rurali; incentivo dell’uso efficiente delle risorse idriche nonché utilizzo della biomassa di origine forestale; rafforzamento dell’integrazione e delle sinergie tra agricoltura, ambiente ed iniziative sociali al fine di determinare nuove opportunità occupazionali giovani, femminili e per gli immigrati.

Altro punto all’ordine del giorno sarà il disegno di legge sull’agricoltura sociale, per il quale in tale occasione verranno ascoltate le voci dei rappresentanti del comparto agricolo. Si tratta dell’insieme di pratiche svolte su un territorio da aziende agricole, cooperative sociali e altre organizzazioni del Terzo Settore che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con le attività sociali finalizzate a generare benefici inclusivi, a favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, a sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione.

“Se non si riconosce la funzione terapeutica-riabilitativa delle campagne e quindi questo ruolo sociale dell’agricoltura – afferma Cartabellotta – rischiamo di lasciare fuori tanto valore dalla campagna”. “Abbiamo cominciato – prosegue l’assessore – con un’esperienza della fattoria sociale dove abbiamo messo i terreni del Vescovo di Monreale, il know how dell’Assessorato alle Risorse Agricole e la missione speranza e carità di Biagio Conte, 30 ettari vicino Monreale che oggi fanno mangiare quasi tutta la comunità di Biagio Conte”.

“All’interno di questo disegno di legge – aggiunge Cartabellotta – abbiamo previsto che tutti i beni che ha a disposizione la Regione possano essere utilizzati dal Terzo settore per fare questo tipo di attività. Questi beni andranno assegnati a chi oggi ne potrà fare un uso sia sociale che imprenditoriale”.

Il terzo punto all’ordine del giorno, ha a che fare con la nuova natura dell’IRFIS, che ha assunto la nuova denominazione di IRFIS-FinSicilia, trasformando la sua natura da impresa bancaria a società finanziaria specializzata nel credito agevolato e nella erogazione di Fondi regionali.

In coerenza con il nuovo ruolo assegnato all’IRFIS-Sicilia, e al fine di dare sostegno al settore dell’agricoltura e della pesca della nostra Regione, il disegno di legge si pone l’obiettivo di costituire un “Fondo unico a gestione separata per gli aiuti all’agricoltura e alla pesca”, attraverso il quale concentrare tutti gli strumenti creditizi esistenti, aumentandone così l’efficacia e ponendosi in alternativa – o meglio in aggiunta – ai tradizionali interventi regionali sotto forma di concorso interessi su prestiti e mutui erogati dalla Banche.

“La crisi economica che stiamo attraversando – sostiene Dario Cartabellotta – rende necessaria e urgente la realizzazione di interventi pubblici da parte della Regione, in aggiunta a quelli esistenti ed operanti, atti a contrastare la politica restrittiva del credito operata dalle banche ed a dare ossigeno al tessuto imprenditoriale agricolo e ittico siciliano”.