ansaldo breda carini assemblea lavratori

Nuovi sviluppi nella vertenza dell’Ansaldo Breda di Carini. “Abbiamo appreso dell’avvio a partire dal 7 gennaio della cassa integrazione ordinaria per gli operai attraverso una videoconferenza. Ci sembra chiaro – dicono Ludovico Guercio Segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giancarlo Campagna Rsu Ansaldo Breda per la Fim – che si tratta di una procedura forzata che segue la volontà espressa dal piano di Finmeccanica di scorporare lo stabilimento di Carini dal gruppo. Noi non daremo parere positivo e chiediamo piuttosto un impegno all’Azienda per il rilancio dello stabilimento, le condizioni non mancano”.

“Risulta abbastanza chiara – proseguono i sindacalisti – la volontà di Ansaldo Breda di svuotare lo stabilimento di Carini dai carichi di lavoro non partecipando negli ultimi mesi a nessuna gara per le commesse. Facendo così ha forzatamente creato le condizioni di richiesta degli ammortizzatori. Noi non daremo parere positivo alla cig, ci sembra una forzatura mirata solo ad approfittare dei fondi pubblici per fare cassa”.

I sindacati sono stati convocati per discutere della vertenza Ansaldo Breda domani, mercoledì 4 dicembre, alle ore 13 dal prefetto di Palermo alla presenza dell’assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri, che oggi ha inviato una lettera al Ministero allo Sviluppo Economico per chiedere la convocazione di un tavolo nazionale.

“Alla Regione – concludono i sindacalisti – chiediamo il supporto politico per una interlocuzione con il governo Letta in modo che intervenga presso Finmeccanica per chiarire i progetti per l’Ansaldo Breda di Carini. I circa 160 operai chiedono chiarezza e certezze. Dal 2006 ad oggi sono stati quattro i piani di efficientamento a spese dei lavoratori che hanno consentito a Finmeccanica di fare cassa senza impegnarsi però nel rilancio dello stabilimento, che piuttosto è stato abbandonato”.

Leggi qui la Lettera dell’assessore Vancheri al Ministero Sviluppo economico