Le differenze tra uomini e donne sono tante. Sull’argomento si è detto e scritto di tutto, dalle ovvietà alle considerazioni più profonde, sempre alla ricerca delle differenze tra generi, spesso alla base di estenuanti litigate tra le mura domestiche.

A fornire la “spiegazione scientifica” sono stati un gruppo di ricercatori dell’università della Pennsylvania che hanno studiato cosa c’è alla base della differenza di pensiero e di agire tra i sessi. A influenzare il comportamento e le scelte sono le diverse connessioni neurali nel cervello.

Le ricerche hanno dimostrato che nell’uomo sono attive in particolare tra la parte frontale e posteriore ma dello stesso emisfero, dove sono sviluppate i centri che regolano le percezioni e le azioni coordinate.

Nelle donne, invece, i legami sono più attivi tra i due opposti emisferi: il sinistro associato al pensiero logico con il destro, dedicato all’intuizione.

Questo secondo i ricercatori spiegherebbe le diverse abilità, e i luoghi comuni, tra i due sessi: gli uomini gestiscono meglio le azioni coordinate, come saper leggere una mappa mentre le donne hanno una memoria migliore, per ricordare più facilmente volti e nomi, oltre a una maggiore facilità relazionale.

Nella ricerca sono stati studiati 949 volontari tra gli 8 e i 22 anni, 521 donne e 428 uomini. Lo studio ha confermare che le differenze iniziano ad emergere durante l’adolescenza, tra i 14 e 17 anni, per aumentare sempre più dai 18 anni in poi. I volontari sono stati sottoposti ad un esame di uno scanner cerebrale che ha evidenziato il percorso delle connessioni in 100 aree diverse del cervello, evidenziando sempre il ripetersi dei modelli, avanti dietro nello stesso emisfero per gli uomini, e destro-sinistro per le donne.