terra dei fuochi, napoli, caserta

Da oggi nell’ordinamento italiano c’è anche il reato di “combustione dei rifiuti”. E’ questo il risultato dell’approvazione del decreto “Terra dei Fuochi”, discusso in mattinata dal governo.

“Una risposta senza precedenti, forte, netta, per recuperare il tempo perduto” dichiara il premier, Enrico Letta, assicurando che entro i prossimi 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. Una risposta decisa, dunque, quella dello Stato, che tenta di affermare la propria presenza in un territorio, quello campano, in balia del malaffare legato allo smaltimento abusivo dei rifiuti nei fondi agricoli, tanti, abbandonati.

Via, dunque, anche alla perimetrazione dei terreni, con l’autorità giudiziaria che terrà un filo diretto con le amministrazioni locali. “Un provvedimento – sottolinea il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo – che tutelerà anzitutto gli agricoltori onesti, che sono la maggioranza e che sono stati finora schiacciati da camorra e speculazioni dei mercati”. Una tutela, sì, ma anche un controllo. Tutti coloro, infatti, che non faranno entrare le autorità sui propri terreni, saranno etichettati come proprietari di terreni “No-food”.

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