“Ogni mattina andiamo a lavorare, ma non veniamo pagati da febbraio”. Sono disperati i dipendenti dell’Anfe, l’ente di formazione regionale da mesi in attesa di una risposta da parte del governo regionale. Negli scorsi giorni alcuni lavoratori ennesi dell’ente hanno intrapreso anche uno sciopero della fame.

Grande delusione nei confronti, soprattutto, dell’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra. “Speravamo in un assessore giovane – dice Mariella Gattuso, del coordinamento regionale dell’ente – ma per noi si è rivelata una trappola. Prima si è rifiutata di incontrarci, arrivando al punto di chiamare le forza dell’ordine per farci sgomberare, quando volevamo soltanto sentire dalla sua viva voce il punto della situazione e perché non capiamo questi proclami in televisione”. Il chiaro riferimento è all’intervento del presidente della Regione, Rosario Crocetta, al programma tv di La7, Otto e mezzo, in cui il governatore ha parlato di pulizia all’interno della Formazione professionale siciliana.

“Ieri, in fine – continua la dipendente Anfe – l’incontro tanto atteso con Scilabra e la dirigente, Corsello, che si sono impegnate seriamente per sbloccare i mandati per la seconda annualità dell’avviso 20, ma anche i salti dell’annualità già conclusa. Le procedure per avviare questi pagamenti, tuttava non sono state neanche avviate, dicono, per mancanza di risorse professionali e tecniche, una scusa insufficiente se si parla di persone sul lastrico”.