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La separazione delle carriere nella giustizia “esiste in altri Paesi”, ma non per questo “si possono innestare soluzioni straniere nel nostro sistema, in maniera automatica”, perché “rischia di diventare l’anticamera del controllo esterno sull’esercizio dell’azione penale”. Lo ha affermato, il presidente dell’Anm, Rodolfo Maria Sabelli, a margine di un incontro della Giunta a Catania con i magistrati impegnati sul tema degli sbarchi di immigrati in Sicilia.

“Lo dico senza alcuna forma di pregiudizio – ha aggiunto Sabelli – perché di fatto poi si finisce di parlare di revisione dei poteri del pubblico ministero e di un intervento sul principio dell’obbligatorietà dell’azione penale con l’introduzione dei principi di discrezionalità”. Secondo il presidente dell’Associazione nazionale magistrati “tutto questo costruirebbe una giurisdizione completamente diversa da quella che conosciamo: ovvero – ritiene Sabelli – meno indipendente e meno autonoma”.

“Noi siamo da sempre favorevoli alla riforma della ‘geografia’ giudiziaria in Italia, ma bisogna affrontare i problemi concreti”, ha ribadito il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Maria Sabelli