La Serie A torna a far capolino di venerdì. Ad anticipare tutti sarà la capolista Juventus impegnata in casa del Bologna. Il (quasi) ritrovato Milan calcherà l’erba del Picchi di Livorno, ma la gara principale è sicuramente il launch match domenicale dell’Olimpico tra Roma e Fiorentina.

Bologna-Juventus dovrebbe essere gara senza troppi problemi per i bianconeri, ma occhio sempre a KoneDiamanti, sempre pericolosi con le grandi, più il primo che il secondo, fresco reduce da un attacco influenzale. Juve imbottita di riserve, che paga l’infortinuo di Andrea Pirlo, Pogba, quindi, giocherà verosimilmente più arretrato. Coppia d’attacco QuagliarellaVucinic vuole (deve) segnare per farsi notare approfittando del riposo di Llorente. Metteteli.

Livorno-Milan è un’altra partita apparentemente da 2 secco in bolletta. Montolivo è in forma, Kakà, Birsa, Balotelli… Ma per carità, niente difensori, è pur sempre il Milan. Per i Labronici, come sempre, Schiattarella e Paulinho.

Napoli-Udinese vede i friulani in debito di punti. C’è da scommettere che non alsceranno vita facile agli azzurri, con i consigliatissimi Heurtaux, sorpresa dell’anno, e il solito Di Natale. Pereyra e Bruno Fernandes, invece, trequartisti d’attacco, mai veramente incisivi, almeno fantacalcisticamente, quest’anno. Sul fronte Napoli Reina è più sì che no, Inler è l’ex col piede caldo e poi ci sono i soliti pilastri Callejon e Higuain. Occhio al lanciatissimo Pandev. Ma Hamsik che fa?

Roma-Fiorentina è la classica partita da tripla. Potenzialmente da over, rendendo così poco raccomandabili i due numeri uno, ma tutto può accadere. La Roma non è più la schiacciasassi di inizio stagione, ma Maicon, Benatia e Castan sono sempre affidabili e di rendimento. Lo stesso si può dire di Pjanic e Strootman. L’attacco giallorosso soffre ancora troppo senza capitan Totti. Starà al trio di mezze punte LjajicFlorenziGervinho smentirci (attenzione all’ex!). Buono Strootman. In casa viola si sta imponendo sempre più Tomovic come terzo di difesa. Valero, Cuadrado e Rossi inamovibili. Vargas sembra rigenerato.

Cagliari-Genoa Agazzi sarà ancora in punizione. Perin no. Astori non è più l’orologio che era le scorse stagioni, forse soffre un po’ il mancato passaggio a una big. Sì Nainggolan, dovrebbe essersi ripreso, sì anche Sau, ed era pure ora. Per i rossoblu genoani, invece, i soliti Vrsaljiko e Gilardino, con l’azzardo Kucka. La scommessa, per la gioia del nostro lettore @FabioToraldo, Fetfatzidis, che dovrebbe sbaragliare, dopo l’assist di domenica, la concorrenza di Centurion e Stoian.

Sampdoria-Catania è un vero e proprio scontro salvezza. Il 4-2-3-1 di Mihajlovic penalizza le doti da prima punta di Gabbiadini, ma esalta (dovrebbe esaltare sulla carta) quelle di Pozzi. Krsticic potrebbe far bene, ma perché rischiare un simile mangiacartellini? Il Catania da par suo continua ad aggrapparsi disperatamente a Maxi Lopez, ma alla fine è Castro a togliere le castagne dal fuoco. Fatevi i vostri calcoli.

Sassuolo-Chievo mette di fronte le due piccole più in forma del momento. I clivensi, rigenerati dalla cura Corini, fano tornare di moda il nome di Thereau, con Paloschi che farà verosimilmente panchina, ma anche le sue di azioni sono in ascesa. Sul fronte neroverde i nomi sono sempre gli stessi: Berardi e Zaza. Forse Floro Flores.

Torino-Lazio sarà una gara particolare per gli ospiti. Per loro c’è un solo risultato ed è per questo che faranno fronte a tutte le risorse rispolverando Klose (favorito su Keita). Sconsigliato, ancora una volta, Hernanes e neanche Lulic sembra più quello degli scorsi anni. Ma ripetiamo, la Lazio deve far punti a tutti i costi. Torino: ok Cerci e Immobile. El Kaddouri sta iniziando a mostrare un po’ del suo talento. D’Ambrosio in calo.

Hellas Verona-Atalanta Ma quanti gol prende in questo periodo il Verona? In compenso i suoi avanti segnano tutti e Jorginho è un numero uno. Consigliato Toni, meno Iturbe, troppi piccoletti in campo. E a proposito di piccoletti: Moralez potrebbe dire il suo. Denis ha le polveri bagnate. Potrebbe svegliarsi Bonaventura, che non si è mai sopito veramente.

Inter-Parma è la gara di Belfodil. Che non giocherà. L’assenza di Amauri potrebbe segnarne il definitivo prepensionamento. Cassano muore dalla voglia di fare uno sgambetto a Mazzarri, ma non sottovalutiamo Sansone, ansioso di mettersi in mostra nella sua occasione da titolare. L’Inter è sempre l’Inter, anche senza Samuel e anche se Rolando non è sto fulmine di guerra. Campagnaro Sì, Jonathan pure, come anche Alvarez e Taider, galvanizzato dal gol in Tim Cup. Guarin più interessante di Palacio per il fantacalcio, solo perché centrocampista sulla carta, ma entrambi sono raccomandatissimi.

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