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Alla fine di una riunione fiume, terminata intorno alle 4 della scorsa notte, la giunta, presieduta da Rosario Crocetta, ha approvato bilancio e legge di stabilità per il 2014.

Ragioneria generale e tecnici del dipartimento Economia stanno assemblando i documenti contabili e finanziari che il governo presenterà in conferenza stampa, probabilmente lunedì prossimo. Si tratta di una manovra che prevede ingenti tagli alla spesa ma anche norme in sostegno delle imprese e delle famiglie più povere, oltre al riordino delle società partecipate e dei servizi sanitari-assistenziali.

“Abbiamo approvato una manovra finanziaria che punta allo sviluppo, alla solidarietà, all’eguaglianza e al risanamento dei conti pubblici”. Così il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, commentano bilancio e legge di stabilità approvati la scorsa notte in giunta. La manovra contiene una serie di misure e riduce la spesa, a cominciare da 350 milioni di euro necessari a sbloccare la procedura per la stabilizzazione dei precari degli enti locali. E’ prevista l’abolizione delle società in liquidazione con la costituzione di un ufficio unico per la gestione di debiti e crediti, mentre il personale sarà trasferito nelle sette aziende pubbliche che rimarranno in piedi. “Con questa misura – afferma Crocetta – chiuderemo finalmente il capitolo delle partecipate, con un risparmio reale la Regione risparmierà in affitti, telefono, consulenze legali e incarichi”.

Tra gli interventi, ritenuti più innovativi dal governo, ci sono le misure in favore delle giovani coppie sposate e quelle di fatto, che potranno accedere a prestiti agevolati concessi dalla Regione. Alle agevolazioni potranno accedere le coppie sposate nell’ultimo triennio o registrate negli elenchi dei comuni riservati alle unioni civili. “E’ una misura di civiltà, che pone la Regione all’avanguardia a livello nazionale”, afferma Crocetta, che parla di “norme rivoluzionarie”. Alle coppie di fatto è esteso anche il reddito minimo garantito, misura inserita nella manovra dal governo per aiutare le famiglie in difficoltà.

“Prevediamo un contributo di 400 euro al mese, in questo modo aiutiamo davvero le persone soffocate dalla crisi, e anche questa rappresenta senza dubbio una grande novità”, sottolinea il governatore. Per le imprese, il governo ha finanziato il fondo per lo sviluppo attraverso il quale l’Irfis farà da garante per l’accesso a prestiti agevolati con la Banca europea per gli investimenti e la Cassa depositi e prestiti, elevando la soglia da 200 a 300 mila euro; per le piccole aziende, compreso quelle per l’autotrasporto, è prevista l’aumento da 10 a 20 mila euro del tetto di agevolazioni che potranno essere richieste.

Il governo mette mano anche all’integrazione dei servizi socio-assistenziali, col trasferimento dall’assessorato alla Famiglia a quello della Salute di alcuni servizi, come quelli per i malati psichici o le tossicodipendenze. “Ciò consentirà l’ottimizzazione e la riqualificazione della spesa – sostiene il governatore – e maggiori trasferimenti da parte dello Stato”. Per i poveri sono previsti un fondo destinato ai comuni per la sospensione dei tributi dovuti dai “morosi-incolpevoli” e per il pagamento degli affitti. Assieme alla manovra che sarà trasmessa alla Presidenza dell’Assemblea per l’esame nelle commissioni di merito prima della discussione in aula, la giunta depositerà degli allegati che prevedono interventi sul fronte dell’occupazione, soprattutto giovanile, utilizzando come fonti di finanziamento i fondi Pac, Fse, Fesr.