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Papa Francesco

“Ma quanta gente”. Queste le prime parole di Papa Francesco che, appena arrivato in piazza di Spagna per pregare nel giorno dell’Immacolata davanti alla statua della Madonna, si è chinato per raccogliere una rosa bianca che qualcuno aveva lanciato verso di lui. Il Pontefice ha trovato ad attenderlo il cardinale vicario Agostino Vallini, il sindaco di Roma Ignazio Marino e soprattutto 150 disabili portati dall’Unitalsi, tra i quali 50 provengono da Oristano, cioè da una delle zone più colpite dall’alluvione dello scorso novembre.

“Il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti. La solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano. Ogni vita umana sia da noi amata e venerata”. Così ha pregato ad alta voce Papa Francesco ai piedi della Madonna di piazza di Spagna. “Tu – ha aggiunto – sei la ‘tutta bella’, o Maria, la parola di Dio in te si è  fatta carne. Fa che non smarriamo il cammino della nostra esistenza, che il calore contagioso dell’amore illumini il nostro cuore”. “Sia questa divina bellezza – ha invocato – a salvare noi, la nostra città e il mondo intero”.

Vincendo le resistenze degli addetti al protocollo e alla sicurezza, Francesco ha voluto salutare (spesso abbracciandoli e baciandoli) tutti e 150 malati che erano stati collocati con le loro carrozzelle fino all’incrocio con via del Babbuino. Si sono così ripetute in piazza di Spagna le scene commoventi alle quali si assiste ogni mercoledì in piazza San Pietro, con le lacrime dei genitori dei ragazzi infermi, anziani che chiedono di essere messi in piedi per potersi stringere al Pontefice in un abbraccio consolatore.