Il primo giorno dei Forconi ha scosso tutta la Penisola, con molti disagi soprattutto in Piemonte. La situazione è diventata tesissima soprattutto a Torino: a piazza Castello vi sono stati tafferugli  tra la polizia e i manifestanti, con il lancio di alcune molotov, pietre e lacrimogeni davanti il Palazzo della Regione. Colpita anche la postazione mobile di Sky.

Un carabiniere è rimasto lievemente ferito a una gamba durante gli scontri. Le forze di polizia sono oggetto di un fitto lancio di qualunque genere di oggetti da parte dei manifestanti e stanno reagendo con cariche di respingimento per disperdere la folla.

Un centinaio di manifestanti vicini al movimento di Mariano Ferro ha bloccato l’ingresso del Centro agro-alimentare torinese, a Grugliasco.

Nonostante l’avvertimento dell’Autorità garante, i manifestanti hanno dato fuoco ad alcune masserizie dopo averle rovesciate, impedendo così l’entrata e l’uscita dei camion. Poi hanno abbandonato il posto pacificamente, ma in tutto il Piemonte sono stati già creati dei blocchi stradali per i mezzi pesanti.

Intanto il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha commentato la giornata: “Le proteste in Italia sono legittime. Noi impediremo che vengano violate e faremo valere la forza dello Stato”.

Bloccati gli svincoli autostradali di Carisio (Novara), sulla Torino-Milano: forti rallentamenti nella zona. A Torino alcuni manifestanti bloccano, con una cadenza di 5 minuti, le strade di piazza Pitagora, consegnando volantini e poi liberando lo spazio. Alcuni manifestanti fermi sui binari di Porta Susa e Porta Nuova hanno lasciato la postazione.

Assalto ai distributori di carburante in Calabria per il minacciato sciopero dei forconi, ma nessun blocco stradale. Nessun problema per la circolazione veicolare sia a Villa San Giovanni che allo svincolo Cosenza nord-Rende dell’autostrada Salerno Reggio Calabria, i due punti nevralgici inseriti nella mappa nazionale della mobilitazione.

I soli disagi che verificati riguardano le colonnine di benzina e gasolio, quelle rimaste aperte dopo il picco di ieri, dove si registrano file chilometriche. A Cosenza nord, nessun tir fermo ma solo una decina di manifestanti che espongono cartelloni inneggianti all’iniziativa.

A Napoli presidi e volantinaggio in città e provincia. A piazza Carlo III, una decina di persone esponeva alcuni striscioni, mentre in periferia, a Quarto, strade bloccate da una quarantina di manifestanti. Grossi disagi per il traffico anche se non si tratta di veri e proprio blocchi stradali.

Traffico in tilt anche a Genova, ma gli autotrasportatori dicono di non avere nulla a che fare con la protesta dei Forconi e di non voler essere strumentalizzati.

A Bari arriva lo sto alle manifestazioni dei Forconi dalla Prefettura. I manifestanti stanno bloccando il traffico sulla tangenziale del capoluogo pugliese e sulla statale 613 Lecce-Brindisi in direzione Nord.

In Veneto i presidi sono stati 19 e hanno causato non pochi disagi sul traffico, con la tangenziale di Vicenza bloccata e l’intervento dei militari a Cittadella in provincia di Padova.

In Sardegna, a Sassari, i Forconi hanno scritto su una bara la parola “commercianti”: il simbolo della manifestazione scelta dai sardi è forte. Poggiati sui gradini del Palazzo della Provincia tre disegni di bare con scritto “lavoro”,  famiglia” e “istruzione”.

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