Approvato alla Camera dei Deputati il bilancio di previsione dello Stato 2014 e quello triennale fino al 2016. I documenti finanziari approvati prevedono tagli per altri 50 milioni di euro. Il ddl bilancio e il ddl Stabilità torneranno all’esame del Senato per il via libera definitivo previsto per lunedì prossimo con un nuovo voto di fiducia al Governo.

Dopo l’approvazione di ieri della legge di Stabilità, soddisfatto il presidente della Camera Laura Boldrini: “Proseguiamo nella linea dei risparmi e della sobrietà, per continuare a dare risposte al diffuso malessere sociale” (leggi cosa prevedono i documenti approvati). In Aula, però, non sono mancate le polemiche del Movimento 5 Stelle che ha accusato il Partito democratico di essere controllato dalle lobby.

I parlamentari del Movimento di Beppe Grillo, nel corso del discorso del deputato Giorgio Sorial (nel video) hanno mostrato alcuni cartelli con la foto di Luigi Tivelli, consigliere parlamentare della Camera, e la scritta “Caro Pd decido io”. “A decidere in Parlamento non sono i ministri, né i segretari di partito. Sono i lobbisti – ha attaccato il deputato del M5S. Noi oggi denunciamo questi fatti in aula e come furono cacciati i mercanti dal Tempio saranno cacciati i lobbisti. Il lobbista – ha concluso – è Luigi Tivelli e se questo Parlamento avesse dignità lo caccerebbe”.

Immediata la reazione del presidente Boldrini che ha interrotto l’intervento del pentastellato per chiedere di rimuovere i cartelli e ha ripreso Sorial per i toni e le parole utilizzati. “Abbiamo sentito palle, fantoccio, porcellini, schifo, marchette, fregnacce. Ora basta!”, ha esclamato Boldrini.

Subito dopo Sorial ha preso la parola il capogruppo del Partito democratico, Roberto Speranza (firmatario di un emendamento correttivo della norma sulle slot machine): “Questa è l’Italia che noi non vogliamo, che noi fermeremo – ha detto in Aula. – C’è un partito dello sfascio che vuole affossare l’Italia ma non passerete mai. C’è un altro modo, il modo delle persone miti, delle persone perbene, di chi vuole assumere fino in fondo l’impegno solenne di chi vuole cambiare le cose”.