I ribelli del Sud Sudan hanno colpito le forze dell’Onu: prima un elicottero dei caschi blu, poi un aereo degli Usa sono stati presi di mira dai guerriglieri. Ma questa situazione va avanti da troppo tempo e adesso sembra degenerare.

A causa dell’attacco all’aereo, un Osprey, quattro militari sono rimasti feriti, due gravi trasportati in un ospedale di Nairobi, in Kenya. L’aereo doveva soccorrere i civili statunitensi bloccati a Bor, roccaforte dell’ex vicepresidente Riek Machar, ma non è riuscito atterrare a causa del fuoco nemico.

In Sud Sudan l’Onu è supportata dagli Stati Uniti in modo massiccio: è Washington il maggior contribuente della missione Unimiss, lanciata nel 2011 per creare infrastrutture nel paese. Finora l’Onu non era mai stata coinvolta nella lotta tra gli uomini del presidente Kayardit e i ribelli, ma a Bor qualcosa è cambiato: i caschi blu sono visti come nemici.