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La tempesta di Natale sferza la Penisola e già ha fatto vittime e danni: uno sciatore di 24 anni è morto a Bardonecchia dopo essere stato travolto a una valanga in località Les Arnauds. Il Ragazzo era giunto in condizioni già gravissime e a nulla è servito il massaggio cardiaco praticatogli per 93 minuti dai medici. Alla fine non c’è stato nulla da fare.

La regione più colpita è la Liguria, un territorio che ha dovuto affrontare un tempo da lupi il 25 dicembre. La Protezione civile ha alzato l’allerta da 1 a 2: la perturbazione ha portato venti fino a 100 km/h, con voli dirottati dall’aeroporto di Genova, traghetti per la Sardegna e l’Elba fermi causa mare forza 9 e traffico interdetto in autostrada per furgoni e caravan.

Nel Levante ligure la pioggia ha colpito le zone ad alto rischio frana: nel comune di Borghetto Vara, già colpito dall’alluvione del 2011, sono state sfollate 50 persone. Preoccupa la zona di Ripalta, con la possibilità che l’Anas chiuda l’Aurelia in quel tratto. Ancora, alberi caduti ad Andora e Stellanello e una voragine apertasi per strada a Savona.

Nella provincia di Imperia, 24 persone sono state sfollate. Tra loro anche una neonata. La zona più critica è quella di Ceriana, nel Sanremese, vista la caduta di oltre 150 millimetri d’acqua. Questa viene considerata la “zona rossa” della regione. La famiglia con la piccola è stata sfollata nell’entroterra di Bordighera, a Seborga, per il rischio di caduta di un albero sull’abitazione.

Se la Liguria è la regione che se la passa peggio, non hanno niente da sorridere neanche il Piemonte, il Lazio la Sardegna. Piogge fortissime e avvisi di criticità, in attesa che la tempesta si sposti al Sud e in Sicilia. Le piogge nel giorno di Santo Stefano saranno intense e frequenti, mentre preoccupa ancora una volta l’instabilità del tempo previsto in Sardegna.

In Lombardia la situazione non è delle più semplici: piove ininterrottamente da ieri e l’acqua battente ha provocato frane e smottamenti. L’episodio più grave si è registrato nel comasco, a Bellagio, dove due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella propria auto sotto i massi di una frana sulla strada provinciale 583. Nel lecchese invece ci è verificata una frana questa mattina intorno alle 6.

La neve arriverà sulle Alpi a quote bassissime: la coltre bianca è prevista a quota 800 metri in Piemonte e Valle d’Aosta e sotto i mille metri sull’Appennino Ligure. A Bardonecchia uno sciatore ha provocato uno smottamento dopo aver deciso di sciare in fuoripista nonostante il divieto delle autorità. Adesso rischia una denuncia. Le temperature saranno in rialzo al Centrosud, con massime fino a 14 gradi, mentre si prevede un calo all’estremo Nordovest, in Sardegna e in Sicilia.

I collegamenti ferroviari tra l’Italia e il cantone vallese della Svizzera sono stati interrotti dalle 2,30 della notte a causa di una forte nevicata. Il traffico è stato sospeso nel tratto compreso tra Domodossola e il valico di Iselle per la caduta di alberi sulla sede ferroviaria fa le stazioni di Varzo e Preglia. Nel tentativo di liberare la linea si sono messi al lavoro uomini delle ferrovie svizzere e di Rete ferroviaria italiana. I collegamenti sono ripresi intorno le 12 e 30.

La Valtellina intanto è flagellata da una fortissima nevicata. A Vicenza invece c’è il preallarme per l’attesa piena del fiume Bacchiglione: le piogge si sono intensificate e l’acqua potrebbe raggiungere l’altezza di 5,20 metri.