approvata la riforma delle province

La seduta del Parlamento regionale, dopo un breve dibattito, è stata rinviata al pomeriggio: oggi dovrebbe essere discusso il disegno di legge sulla proroga dei commissari delle Province regionali. Intanto è al lavoro la commissione Bilancio per esaminare Bilancio e Finanziaria, che dovrebbero essere approvati dall’Ars entro il 31 dicembre. Una scadenza che, con ogni probabilità, non sarà rispettata: la manovra, infatti, potrebbe essere soltanto incardinata entro la fine dell’anno e la sua approvazione potrebbe slittare invece ai primi giorni di gennaio.

“Se questa è la previsione – ha detto in aula Toto Cordaro, capogruppo Pid-Grande Sud – allora approviamo l’esercizio provvisorio”. “Sedute il 27 e il 30 dicembre hanno senso – ha detto Cordaro – se servono a esitare atti concreti in favore del popolo siciliano, ma la gente si sentirebbe presa in giro se di rinvio in rinvio arrivassimo al 30 dicembre per fare quel che avremmo dovuto fare fin dall’inizio e cioè un serio esercizio provvisorio non senza aver dato le debite garanzie al precariato”. E come lui, sono stati tanti i deputati regionali che hanno invocato l’esercizio provvisorio. Il deputato di Voce siciliana, Michele Cimino, per esempio, ha ricordato che un disegno di legge per l’esercizio provvisorio “con la contestuale proroga del precariato, negli anni scorsi è stata apprezzata dal commissario dello Stato”.

Polemiche sono sorte poi per l’assenza del Governo e del presidente della Regione Crocetta in Aula. Marco Falcone, vicecapogruppo del Pdl, ha lamentato: “Malgrado il governo ci abbia costretti qui oggi dobbiamo sottolineare l’assenza deprecabile del governo. Non sappiamo come dobbiamo procedere, se cioè dobbiamo venire in Aula con un Bilancio e una Finanziaria senza che la commissione li abbia potuti apprezzare o se dobbiamo passare qui la notte di Capodanno senza concludere nulla”. Falcone ha chiesto dunque una convocazione urgente della conferenza dei capigruppo perché si stabilisca uno scadenzario e che tempi dare alla commissione Bilancio dato che domani alle 12 scade il termine per la presentazione degli emendamenti ai documenti finanziari. “Sappiamo che il governo è  ora riunito per predisporre ulteriori aggiornamenti e correzioni al Bilancio (mancherebbero ancora 500 milioni di euro per poter chiudere i conti, n.d.r.). Davanti a questo bailamme è urgente convocare la capigruppo”, ha sottolineato Falcone.

Alla capigruppo e ai lavori della Commissione Bilancio il presidente della Regione però ha partecipato. E ha detto di non volere mollare, mettendo sotto scacco la sua maggioranza: “C’è una maggioranza e quella maggioranza permetterà di approvare i testi”.