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Con il nuovo anno arrivano anche i rincari. Costerà di più, tra le altre cose, spedire una lettera e bere un caffè. Un altro capitolo riguarda i trasporti locali: in molte Regioni, Piemonte in testa, dal 15 dicembre si sono registrati aumenti medi del 20 per cento.

Cresce il costo dei pedaggi autostradali regionali. Sempre a partire dal primo di gennaio, solo per fare un esempio, salirà del 12,91 per cento il pedaggio in Veneto.

Il tasto dolente resta però la nuova versione della Tares. L’imposta locale sui rifiuti verrà pagata dagli inquilini e secondo i calcoli di Confesercenti aumenterà fino al 60 per cento rispetto all’anno scorso.

Come se non bastasse il Garante ha disposto in questi giorni il calcolo sul consumo dell’acqua. Non è chiaro ancora se sarà vantaggioso o meno per il consumatore.

Rincari in vista per caffè e i prodotti acquistati nei distributori automatici negli edifici pubblici. Lo ha annunciato ieri la Confida-Confcommercio a proposito di un emendamento alla legge di Stabilità. Sarà possibile aumentare il prezzo di circa il 6 per cento, adeguandolo all’aumento Iva dal 4 al 10 per cento.

Sul fronte dei carburanti il Codacons ha chiesto l’intervento del governo per evitare un’ondata di rincari proprio quando “gli automobilisti italiani sono in movimento per le festività”. Benzina e gasolio hanno fatto registrare infatti in questi giorni aumenti record, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel.