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“Apprendiamo dagli organi di stampa che l‘amministrazione comunale ha dato il via ad una riorganizzazione degli uffici, ridisegnando la mappa delle alte professionalità e delle posizioni organizzative. I sindacati non ne sono stati informati, né hanno condiviso questo percorso amministrativo, contrariamente a quanto sembra dichiarare il sindaco di Palermo, Orlando”. Lo dicono Nicolò Scaglione, Paola Caselli e Ilio Martinez, segretari aziendali e provinciali per il Comune di Palermo, della Cisl Fp Palermo Trapani, della Cgil Fp Palermo e della Uil Fpl Palermo Sicilia.

“Sin dal suo insediamento – aggiungono Scaglione, Caselli e Martinez- abbiamo chiesto al sindaco di convocare le sigle sindacali per discutere della riorganizzazione della macchina amministrativa. Ad oggi attendiamo ancora che sia fissato questo incontro. Nella delibera, con cui si dà il via al riassetto degli uffici, è espressamente scritto che il confronto con i sindacati sarà fatto dopo aver avviato il percorso riorganizzativo”.

Secondo i sindacalisti, il piano predisposto dalla Giunta comunale di Palermo è poco coerente con le esigenze dell’amministrazione. “È distonica – dichiarano Scaglione, Caselli e Martinez- la decisione di inserire nello ‘staff sindaco’ e ‘staff assessore’ le ‘alte professionalità’, come è squilibrata la distribuzione delle posizioni organizzative, rispetto a settori dell’amministrazioni deficitari di dirigenza e funzionari”. Nicolò Scaglione, Paola Caselli e Ilio Martinez hanno chiesto al sindaco Orlando di convocare nel più breve tempo possibile i sindacati per parlare del riassetto degli uffici.

Con una delibera del 23 dicembre, la Giunta, infatti, ha ridisegnato l’assetto della macchina amministrativa comunale; la ratio del provvedimento sarebbe quella di collegare le deleghe assessoriali alle strutture amministrative di riferimento e alle rispettive fasi dei processi amministrativi.

La delibera prevede, tra le altre cose, la riduzione delle posizioni organizzative, che passano da 146 a 123, e la soppressione di alcuni uffici: dall’area Gestione del territorio, ad esempio, scompare il settore Città storica, le cui competenze saranno ripartite tra i settori opere pubbliche e manutenzioni, edilizia privata, pianificazione territoriale e mobilità, mentre dall’area Bilancio patrimonio e risorse finanziarie, che d’ora in poi si chiamerà soltanto “Bilancio e risorse finanziarie” il settore risorse immobiliari; le competenze transiteranno nell’area direzione Generale, sviluppo e pianificazione strategica e valorizzazione risorse patrimoniali.

Infine è stata soppressa anche l’area delle manutenzioni e protezione civile; i servizi del settore manutenzione saranno ricondotti nell’ambito dell’area gestione del territorio.