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Palermo, “La scuola adotta la città” compie vent’anni | L’assessore Evola: “Riappropriamoci delle nostre radici” /VIDEO

di Gabriele Ruggieri

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Palermo, “La scuola adotta la città” compie vent’anni | L’assessore Evola: “Riappropriamoci delle nostre radici” /VIDEO

| giovedì 20 Marzo 2014 - 14:06

La sinergia tra il Comune di Palermo e le scuole taglia il traguardo del ventesimo compleanno. Venti anni in cui, grazie alla manifestazione “La scuola adotta un monumento”, che per l’occasione si è trasformata in “La scuola adotta la città”, ha ridato vita a monumenti e meraviglie palermitane spesso nascoste e poco conosciute, rendendoli fruibili alla cittadinanza grazie all’apporto fondamentale degli studenti, che si sono anche improvvisati competenti ciceroni.

Un ventennale che si celebra nel ricordo di Alessandra Siragusa, l’ex deputato del Partito democratico, recentemente scomparso, che fu, come ha ricordato l’assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Barbara Evola, tra gli ideatori di un’iniziativa che è stata in grado di sopravvivere anche alla politica e alle diverse amministrazioni alternatesi a Palazzo delle Aquile e che anche quest’anno coinvolgerà studenti, insegnanti, famiglie, associazioni, turisti e operatori di settore in un percorso di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio storico, artistico e culturale.

La manifestazione, quest’anno, sarà all’insegna della pace e della legalità. “La scuola adotta la città – dice l’assessore Evola – è nato proprio a ridosso della stagione delle stragi, venti anni fa, quindi è sempre stato in qualche modo legato al tema della legalità. Da sempre collaborano con noi associazioni come Libera e Addiopizzo. La riappropriazione molto forte della propria storia e delle proprie radici, è fondamentale e passa anche attraverso il recupero di quartieri e monumenti solitamente scarsamente fruibili o chiusi”.

“Non serve solo puntare sulla fruibilità del nostro territorio – dice il vicesindaco di Palermo, Cesare Lapiana – bisogna recuperare una città e in questo senso ci fidiamo del parere dei ragazzi, degli studenti, siamo aperti a suggerimenti che possano farci rendere conto di cose che magari noi non vediamo”.

La manifestazione si articolerà in cinque fine settimana, a partire dal 28 marzo e si concluderà con un evento finale presso i cantieri culturali della Zisa, con un convegno e con la notte bianca della scuola. Tra le particolarità di quest’anno, l’adozione dei quartieri da parte dell’Università di Palermo, che allestirà dei laboratori nelle scuole e il servizio gratuito di trasporto per turisti e visitatori, offerto dall’Amat.

 

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