Pescara-Palermo 1-2, il Gallo canta di nuovo | Belotti torna al gol, Mascara mette paura

di Domenico Giardina

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Pescara-Palermo 1-2, il Gallo canta di nuovo | Belotti torna al gol, Mascara mette paura

| sabato 22 Marzo 2014 - 16:54
Pescara-Palermo 1-2, il Gallo canta di nuovo | Belotti torna al gol, Mascara mette paura

Il Palermo ritrova il suo Gallo e conquista l’intera posta in palio dell’Adriatico. Pescara battuto 2-1 grazie a una rete decisiva segnata di testa da Belotti al 75′ entrato in campo da meno di dieci minuti al posto di Vazquez. Quarta vittoria consecutiva per i rosanero che impongono la loro marcia da schiacciasassi al campionato.

Tanti segnali positivi da parte della giovane punta di scuola Albinoleffe che sta dimostrando di ritrovare col passare dei minuti lo smalto della prima parte di stagione. Il colpo di testa perentorio ne è una prova. Un plauso va fatto anche alla gestione da parte di Iachini che non ne ha forzato il rientro e lo ha rimesso in campo gradualmente.

La vittoria rosanero arriva al termine di novanta minuti altalenanti. Dopo un primo tempo di netto predominio i rosa mollano un po’ la presa nel secondo tempo, alsciando spazio alla risalita del Pescara. L’errore di marcatura in occasione del pari di Mascara ne è un esempio. In questo caso è mancata la concentrazione.

In generale si può parlare comunque di una prova positiva. Contro un Pescara in netta crescita il Palermo ha messo in campo la forza e l’ordine della grande squadra. Su tutti si elevano le prove di Dybala, al terzo gol in quattro partite edi capitan Barreto, un martello come sempre.

Il Pescara paga soprattutto la sciagurata gestione della prima frazione di gioco e un certo nervosismo generale che non le ha permesso di impostare al meglio la gara. Con Cutolo e Mascara nella ripresa si è visto qualcosa di meglio ma pochi sono stati i veri grattacapi creati al Palermo.

I rosanero mantengono 9 punti di vantaggio sull’Empoli, secondo, e allungano a 11 sulla Virtus Lanciano terza. La serie A si avvicina sempre di più.  Il Pescara si ferma dopo tre risultati utili consecutivi e vede di nuovo allontanarsi la zona playoff.

Iachini fa un po’ di turnover in vista del trittico di gare in una settimana e ripropone Milanovic e Pisano dal primo minuto al posto di Terzi e Stevanovic. Nel terzetto difensivo torna titolare Andelkovic dopo la squalifica. In attacco confermato Vazquez alle spalle di Dybala con Lafferty e Belotti in panchina.

Il Pescara risponde con la stessa formazione che ha vinto contro lo Spezia, un 3-4-2-1 che vede Politano e Ragusa alle spalle del centravanti Sforzini. Salviato sulla destra vince il ballottaggio con Balzano.

Le due squadre iniziano a studiarsi vicendevolmente e la prima occasione per il Palermo dopo 3 minuti è frutto di un calcio d’angolo. Andelkovic di testa non trova la porta di poco.

Le due squadre si studiano a lungo, con il Palermo in leggera predominanza territoriale. Ma a seguito di un errore difensivo del Pescara nasce l’azione che porta al gol del vantaggio del Palermo.

È il minuto 12, dalla destra Pisano mette in mezzo un pallone che Barreto tocca centro area per un compagno. La difesa di casa tenta di liberare l’area ma il capitano rosanero caparbiamente riprende il pallone e mette un cross basso sul quale si avventa Dybala che fulmina Pelizzoli. Terza rete consecutiva per il giovane argentino.

La partita si fa molto fisica con il passare dei minuti. Alcuni interventi non fischiati da parte dell’arbitro provocano i mugugni dei tifosi del Pescara e soprattutto la rabbia di Cosmi che a un certo punto scaraventa la sua giacca verso la panchina. I biancazzurri protestano soprattutto per un fallo su Brugman al limite dell’area. Le conclusioni in porta latitano da entrambe le parti.

In generale, comunque, il Palermo mantiene una netta superiorità su tutto il campo. Gli undici rosanero fanno girare il pallone in cerca del varco buono e il Pescara non riesce ad abbozzare anche una sola azione degna di nota. Lo zero alla casella dei tiri effettuati verso la porta di Sorrentino ne è lo specchio più fedele.

Cosmi prova a dare una scossa ai suoi all’inizio della ripresa con un doppio cambio. Fuori Politano e Ragusa, dentro Cutolo e Mascara. L’esperienza, quindi, al posto della gioventù per provare a scardinare la difesa rosanero. Nessun cambio per il Palermo.

Dopo i primi minuti di gioco sembra essere cambiato poco. Il Pescara non riesce a trovare trame di gioco degne di nota e i pochi tentativi di manovra imbastiti si infrangono infruttuosamente sugli errori dettati dall’ansia di trovare il pari. Il Palermo gestisce la gara senza patemi e controlla agevolmente.

Col passare dei minuti i due nuovi entrati portano molta più vivacità alla squadra. L’errore più grave che può fare il Palermo è quello di sottovalutare gli avversari. E infatti puntuale arriva il pari di Mascara al 56′ con il più classico dei gol degli ex. Salviato vince un duello con Lazaar sulla destra, mette in mezzo un pallone sul quale si avventa l’ex rosanero che trafigge Sorrentino da pochi passi. Grave l’errore di Muñoz e Pisano che si lasciano prendere d’infilata dall’attaccante di Caltagirone.

Sulla spinta del pari il Pescara inizia a rendersi ancor apiù pericoloso. Ci prova Cutolo dal limite dell’area al 60′ ma il suo tiro è alto sulla traversa. Iachini decide che è il momento di mettere più peso in avanti e inserisce Lafferty al posto di Dybala. Nel giro di quattro minuti entra anche Belotti. Il tecnico rivoluziona l’attacco. Vuole più presenza in area.

In uno scontro di gioco con Brugman il Palermo perde Maresca. Botta alla testa per il centrocampista rosanero che non ce la fa a continuare e viene sostituito al 71′ da N’Goyi.

È il preludio al gol che arriva al 75′ in un momento di leggera superiorità pescarese. La rete del nuovo vantaggio rosanero arriva su calcio d’angolo di Barreto sul quale si avventa Belotti che mette il pallone dove Pelizzoli non può arrivare.

Torna quindi alla rete il Gallo che si era procurato il corner con un tiro di destro che aveva impegnato Pelizzoli alla deviazione in angolo.  Cosmi non ci sta e sostituisce Zuparic con Rizzo, un centrocampista che può organizzare la manovra meglio del compagno che ha qualità più difensive.

All’86’ ancora Belotti va vicinissimo alla rete andando a deviare un buon cross di Lafferty. La palla fa la barba al palo ed esce sul fondo. Si tratta dell’ultima azione degna di nota prima del fischio finale dell’arbitro.

TABELLINO

PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli 5,5; Zauri 5,5, Schiavi 6, Bocchetti 5,5; Salviato 6, Zuparic 5,5 (78′ Rizzo 6) , Brugman 6, Rossi 5; Politano 5 (46′ Cutolo 6), Ragusa 5 (46′ Mascara 6,5); Sforzini 5,5. A disposizione: Belardi, Balzano, Rizzo, Nielsen, Bovo, Caprari, Maniero. Allenatore: Serse Cosmi.

PALERMO (3-5-1-1): Sorrentino 6; Muñoz 5,5 , Milanovic 6, Andelkovic 6; Pisano 5,5, Bolzoni 6, Maresca 6,5 (71′ N’Goyi 6), Barreto 6,5, Lazaar 5,5; Vazquez 5,5 (66′ Belotti 7); Dybala 6,5 (61′ Lafferty 6). A disposizione: Ujkani, Terzi, Vitiello, Daprelà, Verre, Stevanovic. Allenatore: Giuseppe Iachini.

Arbitro: Pinzani (Empoli)

Reti: 12′ Dybala, 56′ Mascara, 75′ Belotti

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