Il Palermo espugna Latina, finisce 3-1 | La serie A è sempre più vicina

di Domenico Giardina

» Sport » Il Palermo espugna Latina, finisce 3-1 | La serie A è sempre più vicina

Il Palermo espugna Latina, finisce 3-1 | La serie A è sempre più vicina

| sabato 26 Aprile 2014 - 16:56
Il Palermo espugna Latina, finisce 3-1 | La serie A è sempre più vicina

La promozione tanto attesa non è arrivata ma un’altra tappa è stata conclusa. Il Palermo espugna Latina al termine di una partita non bellissima ma porta a casa tre punti fondamentali. Adesso ai rosanero serve un solo punto per la matematica certezza del ritorno nella massima serie. Un punto che potrebbe arrivare già sabato prossimo a Novara.

Il 3-1 finale è firmato da Dybala, Barreto e Lafferty e sintetizza tutto ciò che dovrebbe essere una grande squadra. Concretezza e cinismo anche quando le gambe non girano al meglio. Il primo tempo soprattutto, complice la tensione per il traguardo così importante, è brutto e non produce occasioni da gol.

Nella ripresa però i rosanero trionfano con tre gol segnati dai suoi uomini copertina di queste settimane. Dybala, veloce e pungente come sempre; Barreto, capitano e leader dentro e fuori dal campo; Lafferty, decisivo e al servizio della squadra, implacabile a lasciare il segno entrando dalla panchina.

La matematica certezza della serie A potrebbe arrivare a Novara ma ormai è solo questione di giorni. Il Latina, nonostante la sconfitta, desta una buonissima impressione. Il risultato, per quanto prodotto, è abbastanza pesante. I nerazzurri diranno comunque la loro fino alla fine del campionato.

Il Palermo si presenta all’appuntamento con la possibile serie A senza Muñoz e Maresca che non ce l’hanno fatta a recuperare dai rispettivi acciacchi. Al posto del difensore confermato Vitiello, la cui esperienza può essere fondamentale in partite così importanti. In attacco per la prima volta spazio alla coppia Dybala-Belotti con Vazquez pronto a inventare gioco alle loro spalle.

Schieramento quasi speculare quello del Latina. Un classico 3-5-2 con quella che è ormai la formazione tipo dei nerazzurri. Tra loro anche gli ex di turno Stefano Morrone, due stagioni a Palermo per lui, e Michele Paolucci, sei mesi in rosanero da gennaio a giugno 2011.

Al Palermo basta vincere e attendere i risultati di Empoli e Crotone per festeggiare la promozione con sei giornate di anticipo. Il Latina però non ci sta a fare la vittima sacrificale di turno. C’è il sogno serie A da inseguire anche per i pontini. Un sogno che nessuno avrebbe mai potuto pronosticare lo scorso agosto.

Infatti il primo tentativo è proprio dei padroni di casa con Jonathas che prova a sorprendere Sorrentino ma senza frutto. Ci prova ancora il Latina con Paolucci che tenta la girata ma Sorrentino para senza difficoltà.

La posta in gioco è molto alta e questo spinge le due squadre a giocare con un atteggiamento molto guardingo. Nei primi minuti di gioco è soprattutto il Latina a fare la partita con il Palermo che attende e prova a ripartire.

La partita è oggettivamente brutta e in mezzo alla noia generale è Belotti a vincere un contrasto al 35′, a superare due difensori sulla sinistra per poi mettere in mezzo un pallone ch eVazquez tira addosso a un difensore del Latina.

Al 39′ il Palermo va in gol ma Pairetto non convalida. Su calcio d’angolo Terzi e Pisano fanno carica su Iacobucci non permettendo al portiere di staccare. Sul pallone si avventa Vitiello che mette in rete. Pairetto concede il fallo ai nerazzurri.

I rosanero aumentano i ritmi in chiusura di primo tempo. La prima della classe vuole provare a vincerla ma le azioni create sono frutto di giocate estemporanee. Di sicuro manca una certa qualità di gioco.

La più grande occasione per il Latina arriva al 44‘ con Jonathas che al termine di una triangolazione con Paolucci spara alto un pallone da posizione molto allettante.

La partita ricomincia nella ripresa così come si era conclusa, con il Latina in avanti. Morrone prova un colpo di testa al 46′ ma non riesce a dare forza al pallone che atterra comodo tra le braccia di Sorrentino.

Ma come spesso accade nel calcio una squadra attacca e l’altra segna. Al 51′ infatti il Palermo si porta in vantaggio. Dybala approfitta di un mancato intervento di brosco e da grande opportunista sfrutta l’errore del difensore per battere Iacobucci.

Il Palermo adesso comincia a vedere la serie A. Ai rosanero serve un solo gol e Dybala, galvanizzato dopo la rete del vantaggio, impegna ancora una volta Iacobucci al 55′. Il portiere respinge una forte conclusione dell’agentino e lancia la ripartenza dei suoi che però non si concretizza.

Breda prende le sue contromisure e mette in campo un attaccante, Jefferson, al posto di un centrocampista, Viviani. La mossa è azzeccata perché al 58′ arriva il più classico dei gol dell’ex. A metterlo a segno è Paolucci sottomisura su azione di calcio d’angolo.

La partita cresce d’intensità con il Palermo che schiuma rabbia per la rete subita e si lancia in attacco alla ricerca del gol che vorrebbe dire promozione.

Incredibile l’occasione sciupata da Belotti al 60′. Iacobucci respinge un tiro potente di Barreto dai 20 metri, l’attaccante di scuola Albinoleffe si ritrova tutto solo con la porta completamente sguarnita ma non riesce a controllare il pallone che finisce mestamente sul fondo.

Iachini vuole più chili in attacco e toglie proprio Belotti per inserire Lafferty. Però il Latina non si accontenta del pareggio e continua ad attaccare sospinto dalla marea nerazzurra del Francioni.

Il più pericoloso per il Palermo è Dybala che al 68′ controlla un cross di Pisano dalla destra e scarica un destro al volo che esce di pochissimi centimetri alla destra di Iacobucci. Il portiere del Latina era rimasto completamente fermo, sorpreso dalla bella giocata dell’argentino.

Che un minuto dopo lascia il campo per far posto al rientrante Hernandez. Una decisione che sorprende, quella di Iachini, vista la prestazione di Dybala e la continua sensazione di pericolo che il giovane centravanti sudamericano ha instillato continuamente sui difensori nerazzurri.

La risposta però spetta sempre al campo. E infatti Hernandez si rende subito pericoloso chiamando Iacobucci a una grande parata alla prima conclusione verso la porta. Breda prova a dare nuovo equilibrio alla sua squadra ripristinando il 3-5-2 iniziale con Gerbo al posto di Paolucci.

Il gol è nell’aria e arriva al 72′, complice un grave errore del fin qui impeccabile Iacobuci. Calcio d’angolo battuto da Barreto, Pisano manca l’intervento di testa così come Iacobucci, e il pallone finisce in rete.

I rosanero non si accontentano. Rintuzzano bene gli attacchi dei nerazzurri e trovano la terza rete proprio in chiusura con Kyle Lafferty che al 91′ chiude definitivamente la gara.

TABELLINO

LATINA (3-5-2): Iacobucci; Brosco, Cottafava, Esposito 6 (46′ Milani); Ristovski, Morrone, Viviani 6 (56′ Jefferson), Bruno, Alhassan; Jonathas, Paolucci 6,5 (70′ Gerbo). A disposizione: Tozzo, Bruscagin, Figliomeni, Cisotti, Ricciardi, Ghezzal. Allenatore: Roberto Breda.

PALERMO (3-4-1-2): Sorrentino; Vitiello, Terzi, Andelkovic; Pisano, Bolzoni, Barreto, Lazaar; Vazquez; Dybala 7 (69′ Hernandez), Belotti 5,5 (61′ Lafferty). A disposizione: Ujkani, Milanovic, Daprelà, Verre, N’Goyi, Stevanovic, Di Gennaro. Allenatore: Giuseppe Iachini.

Arbitro: Pairetto (Nichelino)

Reti: 51′ Dybala, 58′ Paolucci, 72′ Barreto, 91′ Lafferty

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820