Dall’Ecofin via libera agli obiettivi dell’Italia | “Flessibilità dentro le regole del Patto”

di Redazione

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Dall’Ecofin via libera agli obiettivi dell’Italia | “Flessibilità dentro le regole del Patto”

| martedì 08 Luglio 2014 - 19:04
Dall’Ecofin via libera agli obiettivi dell’Italia | “Flessibilità dentro le regole del Patto”

“Il Consiglio supporta gli obiettivi indicati dalla presidenza italiana di sostenere la crescita e l’occupazione, in uno sforzo comune di riforma” riporta il documento finale dell’Ecofin che mette nero su bianco il sostegno dell’Ue agli obiettivi del Paese illustrati dal ministro Pier Carlo Padoan: priorità a crescita e riforme. Inoltre l’Ue è d’accordo nel “fare il miglior uso della flessibilità che è già inclusa nel Patto di Stabilità e crescita”. Il nuovo vertice si terrà a settembre. Il Consiglio, infatti, “basandosi sulle conclusioni del vertice europeo”, ha deciso “che bisogna dare particolare attenzione alle riforme strutturali che sostengono la crescita e migliorano la sostenibilità dei bilanci”.

L’Ecofin ha anche confermato le raccomandazioni Ue all’Italia già discusse dal Consiglio Ue in direzione di un rafforzamento delle “misure di bilancio per il 2014″ e la riduzione del debito nel medio termine.

Il ministro dell’Economia ha rimarcato che “il governo italiano sta spingendo per le riforme ed è molto determinato: non ci serve una coalizione per farle. In Europa c’è pieno accordo sul modo per aumentare la crescita attraverso le riforme strutturali, è qualcosa di cui tutti hanno bisogno compresa la Germania”. “Il focus su crescita e riforme strutturali scelto dalla presidenza italiana è giusto e lo sosteniamo pienamente”, ha ribadito poi il ministro delle finanze tedesche, Wolfgang Schaeuble, che però ha rimarcato il fatto che “le riforme strutturali non sono una alternativa al consolidamento di bilancio, una scusa per non farlo”.

“La flessibilità serve perché il treno europeo non deragli”, ha confermato il presidente della commissione europea, Jean Claude Juncker. “Non sono un feticista dei numeri, ma sono legato alla realtà” ha aggiunto sottolineando che “il Patto di Stabilità non va modificato, ma applicato con sensibilità”. Il presidente Juncker, nell’annunciare un Commissario agli Affari economici socialista, ha smentito gli attacchi della Bundesbank e del capogruppo del Ppe all’Italia e al programma di riforme che il governo italiano vuole avviare anche in Europa.

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