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Alla Camera buste paga più leggere | I sindacati sono sul piede di guerra

di Redazione

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Alla Camera buste paga più leggere | I sindacati sono sul piede di guerra

| martedì 30 Settembre 2014 - 14:45
Alla Camera buste paga più leggere |  I sindacati sono sul piede di guerra

Tempo di spending review anche alla Camera dei deputati. L’Ufficio di Presidenza ha dato il suo via libera alla riforma del trattamento per personale. Sono stati 13 i membri a votare sì, cinque gli astenuti (due del Movimento 5 Stelle, Davide Caparini della Lega Nord e Stefano Dambruoso di Scelta civica) e in due non hanno partecipato al voto (Simone Baldelli di Forza Italia e Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia).

Le misure prevedono un tetto alle retribuzioni di 240mila euro previsto dalla legge e dei tetti intermedi. “Oggi abbiamo preso una decisione senza precedenti, Camera e Senato insieme. Abbiamo dato il via libera – afferma sul suo profilo di Facebook la presidente della Camera, Laura Boldrini – alla riforma delle retribuzioni del personale, che in quattro anni porterà ad un risparmio di 97 milioni di euro”. “Lo abbiamo fatto – spiega – per rafforzare l’istituzione, anche mettendo le retribuzioni in sintonia con il Paese alla luce della grave crisi che stiamo attraversando”.

I sindacati della Camera sono però sul piede di guerra e segnalano “rischi per la legittimità delle scelte fatte”. “È falso dire che non ci sentiamo in dovere di fare la nostra: i sindacati della Camera hanno sempre cercato un confronto sulle misure oggi in esame con senso di responsabilità e in maniera costruttiva. Abbiamo solo chiesto rispetto per le più elementari regole che presidiano le dinamiche sindacali e la difesa dello stato di diritto anche alla Camera con l’ambizione di scongiurare i profili di illegittimità che abbiamo denunciato in tutte le sedi – avvertono i sindacati dei dipendenti di Montecitorio -. La possibilità di discutere le nostre proposte ci è stata completamente negata e anche quella di avanzare controproposte”.

 

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