Il 10 ottobre torna l’Obesity Day 2014, la giornata dedita a sensibilizzare e a informare su una delle problematiche più diffuse nel mondo. L’obesità, appunto: soltanto in Italia, tra persone sovrappeso e obese si arriva a toccare quasi metà della popolazione adulta.

Non solo, il problema è diffuso in larga scala anche tra i ragazzi e le ragazze in età pre-puberale: se non venisse preso in tempo, potrebbe creare le condizioni per sviluppare malattie croniche come l’ipertensione e il diabete.

Per guarire dall’obesità, però, non occorre soltanto una buona dieta, ma bisogna seguire un percorso che si articola attraverso la nutrizione, l’attività fisica, il controllo delle malattie correlate e anche la gestione delle emozioni.

“Attraverso la testimonianza di persone che sono riuscite a vincere la propria battaglia contro l’obesità – ha spiegato Marina Biglia, Presidente dell’Associazione Insieme Amici Obesi – vogliamo dire a tutti coloro che sono in questa condizione che esistono cure efficaci e se ne può venire fuori. Questa giornata è l’occasione per dimostrare che l’obesità si cura, l’importante è sapere come fare e a chi rivolgersi”.

Per l’Obesity Day 2014, sono state indette numerose iniziative in tutto il Belpaese, in cui il personale sanitario informerà ed erogherà gratuitamente interventi di educazione: per la prima volta, una squadra di medici specialisti nella cura dell’obesità ed ex obesi incontreranno i cittadini a Milano, presso la Galleria del Corso, per informarli su tutto ciò che riguarda l’obesità patologica e grave e le cure disponibili.

“Abbiamo deciso di uscire dal nostro ospedale perché vogliamo avvicinarci ai pazienti, ai loro famigliari e conoscenti per rassicurarli sull’esistenza di una soluzione e per sensibilizzarli rispetto ai rischi complessivi per la salute legati all’obesità – ha spiegato Alessandro Giovanelli, Responsabile dell’Istituto Nazionale per la Chirurgia dell’Obesità presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano – È un percorso che richiede l’intervento di specialisti in diverse discipline mediche, ognuno impegnato ad intervenire su un aspetto della malattia. Non si tratta, quindi, solo di operare chirurgicamente, ma di sostenere il paziente da ogni punto di vista, per fare in modo che la riduzione di peso sia definitiva e che la persona si riconosca nel proprio corpo. Scegliere di curarsi è il primo passo importante e solo se si è informati è possibile fare le scelte giuste”.