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Papa Francesco a sorpresa chiama Patti Smith | E a Napoli fa scalpore il concerto della rocker

di Redazione

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Papa Francesco a sorpresa chiama Patti Smith | E a Napoli fa scalpore il concerto della rocker

| giovedì 13 Novembre 2014 - 14:55
Papa Francesco a sorpresa chiama Patti Smith | E a Napoli fa scalpore il concerto della rocker

Mentre a Napoli infuria la polemica e si dibatte se è il caso o meno di ospitare nella basilica di San Giovanni Maggiore il concerto di Patti Smith, il 9 dicembre prossimo, Papa Francesco chiama la cantante rock in Vaticano. La rocker – secondo quanto riporta il Corriere della sera – si esibirà durante un grande evento di Natale il 13 dicembre nell’Auditorium Conciliazione di Città del Vaticano. Insieme a lei anche la figlia Jesse Paris a Suor Cristina, vincitrice di “The Voice”.

A San Giovanni Maggiore a Napoli, il concerto è stato organizzato dall’Ordine degli Ingegneri che ha in gestione la Basilica e il ricavato andrà in beneficenza alla Comunità di Sant’Egidio. Ma il comitato Portosalvo ha chiesto l’intervento del cardinale Crescenzio Sepe. La Diocesi napoletana chiederà agli ingegneri, domani durante un incontro, di concordare preventivamente gli eventi nella chiesa.

E intanto verranno allestite docce per i senza tetto sotto il colonnato di San Pietro. L’iniziativa si deve a monsignor Kornad Krajewski, l’elemosiniere del Papa, che ha pensato di realizzare in territorio vaticano delle docce per gli homeless. Con l’approvazione totale del Papa. “Noi ridiamo dignità a queste persone che non si possono lavare”, ha affermato l’elemosiniere.

I lavori inizieranno da lunedì prossimo quando saranno realizzate tre docce per i senza tetto sotto il colonnato di San Pietro. ”Ridiamo dignità a queste persone che si possono lavare – ha detto don Corrado a Radio Vaticana – Immaginate che non possono entrare nei ristoranti. Se lei gira per Roma e vuole andare in un bagno pubblico, non esiste proprio! E se ci sono, come nelle stazioni ferroviarie, tutti i bagni sono a pagamento. Certo, non è che non esistano le docce a Roma, perché c’è la comunità di Sant’Egidio, c’è la Caritas e ci sono alcune parrocchie che le hanno. Ma io cercavo di fare queste docce nelle parrocchie dove ci sono già le mense. I nostri senza tetto vengono già lì per mangiare e allora se 2-3 o 5 al giorno si possono anche lavare, se noi abbiamo 10 parrocchie, significa che in un giorno sono 50, in 10 giorni sono 500!”.

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