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San Pietro, la sinagoga e la moschea al buio | A Roma le tre religioni celebrano l’Ora della terra

di Redazione

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San Pietro, la sinagoga e la moschea al buio | A Roma le tre religioni celebrano l’Ora della terra

| sabato 28 Marzo 2015 - 09:22
San Pietro, la sinagoga e la moschea al buio | A Roma le tre religioni celebrano l’Ora della terra

Per l’Ora della Terra, l’iniziativa del WWF per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici,  la sera di sabato 28 marzo si spegneranno simbolicamente anche i luoghi di culto delle tre principali religioni monoteiste: a Roma hanno deciso di aderire, infatti, tre luoghi altamente simbolici, la cupola della Basilica di San Pietro, la Moschea di Roma e la Sinagoga di Roma.

“Lo spegnimento di questi simboli religiosi testimonia l’importanza morale che la sfida del cambiamento climatico rappresenta in quanto minaccia per il creato e per l’umanità. Gli effetti del riscaldamento globale già colpiscono le vite, i mezzi di sussistenza e i diritti dei più poveri ed emarginati, e quindi le popolazioni più vulnerabili. Coloro che hanno meno responsabilità nelle azioni che hanno provocato e provocano il cambiamento climatico sono quelli più colpiti. Inoltre, il pericolo degli effetti più disastrosi grava sulle future generazione, minacciando le fondamenta della civilizzazione umana. Tutto questo è moralmente ingiusto.

La grande “ola di buio” inizierà alle ore 20.30 locali delle Isole Samoa (ore 8.30 italiane) , dal lato opposto della Terra, e proseguirà interessando tutti i fusi orari fino a raggiungere le 20.30 italiane per poi proseguire in direzione dell’Atlantico. L’evento globale Earth Hour, giunto alla sua nona edizione, farà il giro del mondo concludendosi domenica mattina alle 7.30 nelle isole Cook. Quest’anno è stato raggiunto un nuovo record: 172 paesi e territori nel mondo hanno confermato la partecipazione, comprese le aree sempre più colpite dagli eventi climatici estremi come le Filippine, le Maldive e il Madagascar insieme a paesi chiave per le soluzioni come Brasile, Stati Uniti e Cina.

Si spegneranno la Torre Eiffel, il Golden Gate di San Francisco e altri luoghi simbolo, tra cui 40 siti Unesco, come l’Acropoli di Atene e il castello di Edimburgo e la Valle dei Templi Agrigento. . In Italia sono saliti a 323 i comuni che hanno aderito ufficialmente, su 400 spegnimenti di luoghi e simboli totali , tutti raccolti nella mappa – http://www.oradellaterra.org/mappa-eventi/. L’evento ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Nell’anno di Expo 2015 è l’Expo Gate lo spegnimento centrale, con il Castello Sforzesco, scelto per l’Italia. Presenti il Presidente onorario WWF Fulco Pratesi, Pierfrancesco Maran Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia del Comune di Milano.
Il luogo simbolo è stato scelto in quanto i cambiamenti climatici impattano direttamente sulle produzioni agricole e mettono a rischio l’approvvigionamento di cibo per il futuro.

Ma l’’ora di buio italiana vedrà spegnersi molti monumenti in tutta Italia: il Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano, Mole Antonelliana a Torino, il Palazzo Accursio di Bologna, l’Arena di Verona, e poi Ponte Vecchio, Duomo, Palazzo Vecchio e la statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze, Piazza San Marco a Venezia, la Rocca della Madonna di Tropea e le mura del castello di Monteriggioni e poi la Torre e Piazza dei Miracoli a Pisa fino a Piazza del Campo a Siena, Piazza san Giovanni a Matera, il maschio Angioino e Piazza Plebiscito a Napoli, la Valle dei Templi Agrigento.

 

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