Fifa, tra Blatter e l’Uefa è scontro totale | “Platini? Perdono tutti, ma non dimentico”

di Redazione

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Fifa, tra Blatter e l’Uefa è scontro totale | “Platini? Perdono tutti, ma non dimentico”

| sabato 30 Maggio 2015 - 12:14
Fifa, tra Blatter e l’Uefa è scontro totale | “Platini? Perdono tutti, ma non dimentico”

Vinte per la quinta volta le elezioni per la presidenza della Fifa e disinnescate tutte le bombe mediatiche lanciate contro la sua candidatura, per Sepp Blatter è tempo di passare al contrattacco. La lista dei detrattori, infatti, è sempre ben nutrita: “Da parte dell’Uefa e del suo presidente c’è stata una vera e propria campagna d’odio. Io perdono tutti, ma non dimentico”.

“Tuttavia bisognerà avere rapporti con Platini“, ha riconosciuto Blatter. Stesso discorso anche per Stati Uniti e Inghilterra: “Erano candidate a ospitare le Coppe del Mondo dei prossimi anni e hanno perso – ha dichiarato alla TV svizzera Rts – nulla mi toglierà dalla testa che i loro attacchi siano solo delle coincidenze. Se gli Usa hanno a che fare con reati che riguardano cittadini americani li arrestino lì, e non a Zurigo dove si sta svolgendo un congresso”.

Tornando all’Uefa, Sepp ribadisce la sua posizione: “La sua opposizione non proveniente da una sola persona, ma da un’organizzazione che non ha compreso che nel 1998 io sono diventato presidente”. E su Platini che aveva gli aveva chiesto di farsi da parte organizzando il voto contrario dell’Europa, il 79enne svizzero è diplomatico: “Ripeto, io perdono tutti, ma non dimentico. La Fifa non può sopravvivere senza l’Uefa e viceversa”.

Dalla Tv alla conferenza stampa di chiusura del Congresso, il capo della Fifa non cambia i toni: “Sono felice di essere stato rieletto per altri quattro anni. A dispetto dei problemi emersi in questi giorni, la grande maggioranza dei paesi mi ha confermato la sua fiducia e ora tocca a me risolvere i guai. Affronterò questa tempesta, tocca a noi avere la responsabilità di riportare alla calma le acque. Il presidente e tutto il suo entourage. La Fifa deve tornare forte, felice e credibile”.

E sull’imminente rinuncia di David Gill alla vicepresidenza, Blatter glissa: “Non so perché Gill oggi non ci sia, so invece che è stato nominato vice-presidente. Se voi ne sapete di più… Caso Warner? Non so entrare nello specifico di queste accuse, non mi riguardano. Lasciamo che le indagini vadano avanti. Se ho dato io i soldi a Lui? Non rispondo, chi fa le indagini ha diritto di farle, anche su di me. Ma io non ho nessuna preoccupazione”.

I dubbi sulle indagini rimangono: “Arrestato per cosa, poi? Io posso parlare solo della mia persona. I membri del comitato non sono eletti da me o dall’organo che ha eletto me. Ci sono responsabilità personali che non mi toccano”. Infine una battuta sugli sponsor (come Visa) in procinto di rompere con la Fifa: “Dobbiamo riconquistare credibilità davanti ai nostri partner, lo so. Ma sono sicuro che sistemeremo con ognuno dei nostri sponsor”.

La bufera scatenata dal fisco a stelle e strisce, però, potrebbe ben presto conoscere una nuova acme: “Sono ragionevolmente sicuro che ci sarà un altro giro di incriminazioni – ha detto il capo dell’Irs, l’agenzia del fisco Usa, Richard Weber – una cosa ha portato ad un’altra, che poi ha portato ad un’altra ancora e ad un’altra. Noi volevamo perseguire la corruzione”.

“Il caso è iniziato come una questione di tasse contro l’alto dirigente del calcio Usa Chuck Blzer – ha spiegato Weber – ora il nostro coinvolgimento non riguarda più solo l’aspetto delle tasse. Quando veniamo coinvolti in un caso di corruzione internazionale come questo, noi utilizziamo il nostro expertise finanziario per seguire i soldi”.

Più a Sud del nuovo continente, precisamente in Brasile, gli umori dopo la conferma di Blatter sono decisamente differenti. Il rappresentante della Confederazione brasiliana di calcio (CBF), Mauro Carmelio, si è detto entusiasta: “Il risultato della votazione ha dimostrato la piena democrazia del mondo del calcio. Ha mostrato le molte cose fatte da Blatter e per il principe, ha mostrato che il calcio, invece di essere diviso, ha soluzioni e la necessità di un cambiamento”.

“Blatter ha una grande esperienza e un grande affetto per il calcio brasiliano – ha continuato a Globoesporte –  Il Brasile è ben servito con Blatter e lo sarebbe stato con il principe”. E sull’arresto dell’ex presidente CBF José Maria Marin, accusato di corruzione, si è detto rammaricato: “È stato uno shock. Eravamo spaventati per le informazioni, purtroppo, è successo. Si tratta di una situazione spiacevole per tutto il calcio brasiliano, non solo per la CBF”.

Il supporto per la rielezione, come ampiamente prevedibile, è arrivato anche dalla Russia, organizzatrice dei prossimi Mondiali. “Putin ha espresso la fiducia che l’esperienza, la professionalità e l’alta autorità aiuteranno Blatter a contribuire ulteriormente all’espansione della geografia e della popolarità del calcio nel mondo”, ha riferito Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.

 

 

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