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Veneto, tromba d’aria scatena l’inferno: un morto | Decine di feriti, danni e 150 sfollati VIDEO

di Redazione

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Veneto, tromba d’aria scatena l’inferno: un morto | Decine di feriti, danni e 150 sfollati VIDEO

| mercoledì 08 Luglio 2015 - 20:42
Veneto, tromba d’aria scatena l’inferno: un morto | Decine di feriti, danni e 150 sfollati <u><b><font color=”#343A90”>VIDEO</font></u></b>

Una tromba d’aria dalla terrificante intensità si è abbattuta le cittadine di Dolo e Mira, in provincia di Venezia. In breve tempo si è scatenato un inferno di vento che ha divelto alberi e una cinquantina di tetti delle case. Al momento sembra esserci solo una vittima accertata, mentre il bilancio dei feriti è salito a una trentina di persone (due dei quali in codice rosso).

Sono 150 le persone che sono state costrette a passare la notte fuori casa per i danni provocati alle loro abitazioni dalla tromba d’aria che ieri pomeriggio ha colpito tre comuni della Riviera del Brenta, nel veneziano, causando la morte di un uomo di 63 anni e il ferimento di una trentina di persone, di cui 16 gravi ma non in pericolo di vita. La macchina dei soccorsi è stata immediata ed efficace con un concentramento di mezzi e uomini di vigili del fuoco, protezione civile, 118 e forze dell’ordine nei comuni di Dolo, Pianiga e Mira. Ieri sera c’è stato un mini vertice sul posto con il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, che si è incontrato con i sindaci dei comuni colpiti e le forze in campo dei soccorsi.

Cuttaia ha rilevato che i sindaci si erano già attivati per dare ospitalità in strutture ricettive della zona alle famiglie che hanno dovuto lasciare le loro case, a causa della pericolosità strutturale, ma la gran parte ha scelto di andare da parenti e amici. Solo alcuni nuclei familiari hanno optato per l’albergo. Messe in sicurezza le zone colpite da eventuali sciacallaggi, con l’intervento di 16 pattuglie (14 dei carabinieri, una della questura e un’altra della guardia di Finanza) che hanno presidiato tutta la notte a difesa delle abitazioni e delle attività commerciali quasi a cielo aperto per i danni subiti.

La situazione più grave si è verificata nell’area di Pianiga (Venezia), dove un’auto, con una persona alla guida, è stata sollevata dall’asfalto ed è poi precipitata a terra. La persona al volante è morta sul colpo. Un elicottero ha sorvolato le zone colpite per verificare dall’alto la situazione. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, segue costantemente la situazione.

La perturbazione coinvolgerà marginalmente il Nord Italia portando temporali, anche forti, su Lombardia orientale e Nord Est. Resta, invece, il caldo sul resto d’Italia con punte di 36/38°C sui versanti adriatici. Un po’ di fresco è previsto per giovedì verso le regioni centro meridionali, con qualche temporale sulla dorsale adriatica, mentre non mancherà qualche acquazzone al Nord tra pianure e Prealpi. A contribuire ad abbassare la temperatura e l’umidità ci penseranno i venti da Nord.

Nel fine settimana tornerà l’alta pressione con sole e caldo in nuovo aumento, ma senza i picchi di calore degli ultimi giorni. Qualche temporale potrà invece interessare l’estremo Nord Est per il passaggio della coda di una perturbazione.

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