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“Portare il limite del contante a 3 mila euro” |La proposta di Renzi per la legge di Stabilità

di Redazione

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“Portare il limite del contante a 3 mila euro” |La proposta di Renzi per la legge di Stabilità

| martedì 13 Ottobre 2015 - 09:32
“Portare il limite del contante a 3 mila euro” |La proposta di Renzi per la legge di Stabilità

“Una delle cose che proporremo al Parlamento con la legge di Stabilità è riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese, facendolo salire da mille a tremila euro”. Questa la proposta avanzata dal premier Matteo Renzi nel corso di un’intervista rilasciata a Rtl 102.5.

L’Italia corre, vola per il premier: “Possiamo essere meglio della Germania, basta col piagnisteo. Noi facciamo le riforme, con un grande abbraccio ai gufi e ai loro derivati. Noi vogliamo mettere a posto l’Italia, non come la Lega di Salvini che la vuole bloccare. Quello che fa Salvini è un errore e fa male al nostro Paese”.

Tornando al provvedimento sul denaro contante, Renzi dichiara: “È un modo per aiutare i consumi e dire basta al terrore, sapendo che quei soldi sono comunque tracciati”. Sul capitolo pensioni, invece, la situazione appare meno lineare: “Sono pronto a chiudere un provvedimento nel giro di pochi mesi ma non in modo raffazzonato“.

“Di alcune leggi fatte in maniera improvvisata in passato le conseguenze ammontano ad alcuni miliardi di euro – spiega il premier – Preferisco aspettare qualche mese, sentire anche le persone e fare le cose per bene. Sono pronto a chiuderla nell’arco di pochi mesi. Ma l’importante è non fare una cosa raffazzonata. Ne ho parlato anche con Boeri. Ne parlerò con Poletti”.

Insomma, c’è volontà di confronto: “Vogliamo ascoltare quella fascia di persone in procinto di andare in pensione, anche per avere una stima di quante sono. Sono molto preoccupato di non fare pasticci come in passato: faremo partire con l’Inps un grande lavoro di coinvolgimento degli interessati”.

Lavoro. “Gli sgravi contributivi sui nuovi assunti sono una specie di incentivo, stavo per dire di ‘droga’ ma non si può dire… Però, se è un incentivo prima o poi deve finire – spiega –  Per quest’anno sarà fatto salvo “ma nel 2018 finirà del tutto e ci sarà una misura strutturale di abbassamento del costo del lavoro con l’Ires al 24%, cioè ad un livello inferiore a quello della Spagna”.

O interverranno sindacati e Confindustria o intervengono Parlamento e governo – sottolinea il capo del Governo sulla contrattazione – Se loro non si mettono d’accordo interveniamo noi. Ma spero che si mettano d’accordo”. Si preannuncia un autunno caldo.

Gli 80 euro invece? “Rimangono anche l’anno prossimo. Rimangono per sempre. Sono una misura acquisita. La legge di stabilità tecnicamente parlando è straordinaria. Sta venendo veramente bene Interveniamo sull’Irpef nel 2018. Adesso immagino che le opposizioni dicano che è per le elezioni”, afferma ironico Renzi.

“A Roma si vota nel 2016: a maggio, aprile o giugno”. Questa la previsione di Matteo Renzi sull’ipotesi di un rinvio delle elezioni nella capitale: “Se Marino conferma le dimissioni si vota quando prescrive la legge, nel 2016. Bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale per aspettare la fine del Giubileo, ad oggi non lo vedo”.

Infine lo scottante capitolo sulle unioni civili: “Le unioni civili sono un argomento che divide profondamente tant’è che siamo l’unico Paese in Europa senza una legge – dice Renzi su RTL 102.5 – La posizione del Pd è iniziare a discutere di questa legge in Aula, dandoci tempi per arrivare alla conclusione in Senato”.

“Spero che l’incardinamento avverrà già nelle prossime ore e che si possa discutere delle unioni civili senza toni di furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. L’importante è che la legge si faccia. Credo che, nonostante le differenze, ci sia spazio per trovare un punto di intesa“.

Un tema non più differibile quindi: “Che la legge si debba fare e non si possa rimandare lo pensano tutti, sulla stepchild adoption non puoi dire ‘o così o pomì’ – chiosa il premier – Non ci sarà una posizione del governo su una questione che riguarda la libertà di coscienza”.

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