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Inquinamento acustico, fa male a una persona su tre

di Redazione

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Inquinamento acustico, fa male a una persona su tre

| mercoledì 14 Ottobre 2015 - 13:46
Inquinamento acustico, fa male a una persona su tre

Su 8.800 persone in 11 Paesi del mondo, quasi un terzo della popolazione mondiale è esposto ad un eccesso di rumore, che causa notevoli disturbi all’udito e all’umore e un conseguente costo sanitario di ingente portata. Il dato emerge dallo studio Consesus Paper “Coping with Noise” promosso da Amplifon e condotto da Gfk Eurisko. La ricerca è stata presentata a Milano martedì 13 ottobre.

Tra la città del mondo la più rumorosa è New York, seguita da Los Angeles e Napoli, mentre in Italia il capoluogo partenopeo precede Roma, Milano e Torino.

L’inquinamento acustico dei centri urbani è un problema meno conosciuto e quindi meno temuto di quello atmosferico, ma ogni anno determina un pesante tributo in termine di salute. Nella sola Unione Europea (dati del rapporto Noise 2014) si calcola che l’esposizione ad eccessi di rumore contribuisca ogni anno alla morte di 10 mila persone, a oltre 900 mila casi di ipertensione e a 43 mila ricoveri ospedalieri per ictus e malattie coronariche.

I danni si manifestano anche nel disturbo del sonno che riguardano ben di 8 milioni di individui. Secondo lo studio di Amplifon i troppi decibel possono infatti aumentare di circa il 30% la probabilità di avvertire un disturbo uditivo, oltre a contribuire a quasi il raddoppio dei casi di disturbi dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

I rischi legati all’inquinamento acustico sono poco noti e i suoi effetti trascurati. Dal documento di Amplifon emerge che soltanto una persona su due immagina che il troppo rumore possa provocare stress, compromettere il sonno o rendere irritabili, e meno di uno su 10 lo correla a un maggior rischio cardiovascolare.

La metà della popolazione ignora persino che un’esposizione frequente e prolungata a rumori intensi possa danneggiare l’udito. Eppure le nome per tenere i decibel sotto controllo ci sarebbero, ma sono ampiamente disattese. Nel febbraio 2013 il Parlamento europeo ha approvato un progetto di legge per abbassare il tetto di decibel per le automobili da 74 a 68 decibel e per i mezzi pesanti da 81 a 79 decibel.

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