La decisione del Gup per il processo a Veronica | Rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica

di Redazione

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La decisione del Gup per il processo a Veronica | Rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica

| giovedì 03 Dicembre 2015 - 10:31
La decisione del Gup per il processo a Veronica | Rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica

Abbreviato condizionato a perizia psichiatrica: è il rito con cui sarà giudicata Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris di 8 anni. Lo ha deciso il gup di Ragusa, Andrea Reale, accogliendo la richiesta del legale della donna, l’avvocato Francesco Villardita.

L’imputata è stata presente in aula, così come suo marito, Davide Stival, che si è costituito parte civile nel procedimento. I due sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Francesco Villardita e Daniele Scrofani. Il gup Andrea Reale ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica della Panarello presentata dal suo legale Francesco Villardita che ha poi rilanciato avanzando la richiesta di rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica, poi accolta.

L’accusa è rappresentata in aula dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota. La Procura di Ragusa ha contestato la premeditazione nell’omicidio. L’aggravante è stata depositata al gup a Palazzo di giustizia di Ragusa.

“È vero, Veronica nei mesi scorsi durante un colloquio in carcere ci aveva parlato dello zainetto di Loris, e noi, stupefatti da questa richiesta, siamo andati a cercarlo facendo il percorso che ci aveva indicato”. Così Antonella Stival, zia della donna imputata per l’omicidio, ai giornalisti davanti al Palazzo di Giustizia di Ragusa.

“Se lo avessimo trovato – ha aggiunto – non lo avremmo preso ma avremmo chiamato la magistratura. Anche noi ci siamo incuriositi alla richiesta di Veronica e alla nostra domanda su perché avremmo dovuto cercare lo zainetto lei ci ha detto:
‘Perché cercano di incastrarmi'”.

La zia è certa dell’innocenza della nipote imputata: “Credo che Veronica non abbia ucciso Loris, sono superconvinta che non abbia assassinato suo figlio. La mia è una vicinanza come un atto dovuto oltre ogni ragionevole dubbio. Neanche i cani si abbandonano e quindi neanche gli esseri umani quando sbagliano”.

La sua nuova verità? No lo so, forse è uscita fuori di testa, ma se così fosse avrà il mio sostegno ancora più forte. Il nostro obiettivo è cercare la verità e fare in modo che Loris abbia giustizia. Io faccio solo la zia e credo soltanto in Dio e non nelle bugie umane”.

La prossima udienza davanti al gup, che sarà la prima del processo, è previsto si tenga il 14 dicembre per il conferimento dell’incarico ai periti medico-legali. L’udienza sarà subito rinviata con i tempi fissati dal giudice per la consegna della relazione psichiatrica e sarà dunque subito aggiornata.

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