Palermo – Torino, le pagelle. Immobile devastante, Vazquez poesia, Chochev e Gonzalez naufragano

di Guido Monastra

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Palermo – Torino, le pagelle. Immobile devastante, Vazquez poesia, Chochev e Gonzalez naufragano

| domenica 14 Febbraio 2016 - 16:56
Palermo – Torino, le pagelle. Immobile devastante, Vazquez poesia, Chochev e Gonzalez naufragano

Ecco le pagelle del match della 25esima giornata di Serie A tra Palermo e Torino (clicca qui per leggere la cronaca).

PALERMO: Sorrentino 6 (dal 36′ p.t. Alastra 6); Morganella 5, Gonzalez 4, Goldaniga s.v. (dal 14′ p.t. Andelkovic 5,5), Rispoli 5; Hiljemark 4,5 (dal 31′ s.t. Trajkovski s.v.), Brugman 5, Chochev 4; Vazquez 7, Gilardino 6,5, Quaison 5.

I MIGLIORI DEL PALERMO

Vazquez: Resta l’unico giocatore di classe di una squadra che non ha qualità. Ha potenza fisica, condizione atletica, genio illuminato e illuminante. Ma nessuno riesce a dialogare con lui, spesso è costretto a fare da solo: sembra presunzione, invece è necessità.

Gilardino: Prima palla toccata, gol. E’ un centravanti al tramonto, è vero; non ha più 90 minuti nelle gambe, è vero. Ma il mestiere del goleador ce l’ha ancora e il Palermo non può farne a meno.

I PEGGIORI DEL PALERMO

Chochev: La colpa non è sua ma di chi si ostina a schierarlo. Lo diciamo da mesi, il bulgaro non ha il passo per giocare in serie A. Nel centrocampo a tre naufraga subito: sull’1 a 0 si limita a fare il difensore (così così) ma non è mai utile in fase propositiva. Zappacosta, sulla destra, si diverte a fare quello che vuole. Nella ripresa, quando il Palermo si gioca il tutto per tutto, gioca più avanzato e va meglio: potrebbe addirittura segnare.

Gonzalez: Gli sarà venuto il raffreddore a forza di sentire il vento provocato dagli avversari. Gli viene a mancare Goldaniga dopo dieci minuti, con Andelkovic fa ancora più fatica a trovare la posizione, sempre in affanno, è costretto anche a fare l’autogol per anticipare Immobile. Sul gol dell’1 a 3 regala troppo spazio a Immobile.

Hiljemark: Una delle sue partite più brutte. Prova a spingere sulla destra ma non incide mai. In fase di copertura naufraga insieme a tutti gli altri compagni di reparto. Anche lui paga colpe di chi schiera in campo una squadra che non può che andare in difficoltà.

TORINO: Padelli 6,5; Maksimovic 6, Glik 5,5, Moretti 6; Zappacosta 7 (dal 25′ s.t. Gaston Silva s.v.), Benassi 6, Vives 6,5, Baselli 6, Bruno Peres 5,5 (dal 13′ s.t. Molinaro 6); Belotti 6,5, Immobile 8,5 (dal 37′ s.t. Martinez s.v.).

I MIGLIORI DEL TORINO

Immobile: Devastante. Sembra che abbia un motorino sotto le suole. Conquista il rigore dopo un contropiede di 50 metri, segna dal dischetto con un tiro perfetto, serve un assist pazzesco a Belotti, tira, dribbla, fa respirare la squadra. Segna anche il suo primo gol su azione con la maglia del Toro, togliendo le castagne dal fuoco alla squadra in un momento di difficoltà. Qualità e quantità che fanno la differenza. Impressionante condizione fisica.

Zappacosta: Capisce che sulla sua fascia di competenza, la destra, il Palermo è con i cerotti: fra l’inadeguato Chochev e il rientrante Rispoli, Zappacosta può fare una partita propositiva: punto di riferimento costante, mette in area un sacco di palloni interessanti

I PEGGIORI DEL TORINO

Glik: Uno degli ex in campo, sembra piuttosto nervoso. Fa molta fatica a contrastare Gilardino, ricorre spesso al fallo, becca l’ammonizione. Alla fine limita i danni ma non è la sua giornata migliore.

Bruno Peres: Non fa a sinistra quello che Zappacosta fa a destra, gli spazi enormi ci sono anche per lui ma stavolta è timido e il suo contributo è limitato. Nell’unico vero cross della sua partita provoca l’autogol di Gonzalez.

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