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Si fa sempre più dura la ‘guerra’ tra la Corea del Nord e gli Usa. Il leader nordcoreano Kim Jong-un sfida ancora una volta la comunità internazionale a due giorni dalle nuove sanzioni decise all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

La prima reazione è stato il lancio di missili a corto raggio nel mar del Giappone e poi fa trapelare di aver ordinato che il dispositivo nucleare sia pronto all’uso in qualsiasi momento.

La reazione degli Stati Uniti non si fa attendere e ammonisce Pyongyang a “evitare provocazioni”.

Intanto la Cina ha invitato tutti i Paesi ad applicare “in pieno e seriamente” le sanzioni decise dall’Onu. “Non dovrebbero colpire la vita quotidiana delle persone”, ha affermato Hong Lei, portavoce del ministero degli Esteri, esprimendo l’auspicio di ripresa del negoziato sul nucleare di Pyongyang in stallo dal 2008 e che coinvolge le due Coree, Usa, Cina, Giappone e Russia.

E in risposta alle ultime mosse di Kim Jong-un, l’alleanza Usa-Corea del Sud ha deciso di schierare di 15.000 soldati americani oltre a quattro F-22 Raptor (i superjet invisibili), a un sottomarino e a una portaerei entrambi a propulsione nucleare, più un vasto dispiegamento di mezzi e tecnologia militare.